Passa il recupero dell’ex Sadam ma la maggioranza è spaccata

Garzarella si astiene, Guidobaldi vota no al piano e sì agli emendamenti del Cittadino Governante Il sindaco Costantini: «Con questo lavoro è stato garantito il massimo beneficio alla collettività»
GIULIANOVA. Ieri notte, dopo una lunga seduta durata quasi nove ore, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’adozione alla variante al piano di recupero dell’ex zuccherificio Sadam, datata 31 luglio 2010. Si è astenuto, per la prima volta, il consigliere di maggioranza Giulio Garzarella eletto con la lista “Jwan Costantini sindaco”, mentre ha espresso voto contrario la consigliera Antonella Guidobaldi, esponente di Al centro della città, che invece ha guardato con un certo interesse le tesi del Cittadino Governante, votando favorevolmente gli emendamenti. Sono passati però solo quattro dei sedici emendamenti portati in aula dal gruppo politico di opposizione, ovvero i punti relativi alla bioedilizia, alla piantumazione del verde, all’eliminazione dei chioschi nelle aree in concessione. Ha invece abbandonato l’aula, prima della discussione del punto relativo all’ex Sadam, il consigliere indipendente Pietro Tribuiani, mentre erano assenti i consiglieri di opposizione Matteo Francioni di Fratelli d’Italia e Gianni Mastrilli, attualmente anch’egli indipendente. Il punto è quindi stato approvato con otto voti favorevoli da parte della maggioranza, quattro contrari (Guidobaldi e i tre consiglieri del Cittadino Governante) e un astenuto.
LA VARIANTE. La variante al piano di recupero approvata, prevede una superficie totale interessata di 54.930 metri quadrati, per metà a destinazione pubblica e per metà privata, con un altezza massima degli edifici fissata a 24 metri. La superficie di base prevista è la stessa del piano, ovvero 32.300 metri quadri, ma viene utilizzato un premio di cubatura inferiore pari a 2.500 metri quadri. Dopo essere stata constatata l’impossibilità tecnica di poter recuperare il vecchio edificio dello zuccherificio, dismesso da tanti anni, al suo posto è stata prevista la realizzazione di una nuova struttura, con una superficie che misura 3.000 metri quadrati a terra. Al primo piano ci saranno locali destinati principalmente ad uso commerciale, per un’estensione di 1.450 metri quadrati, mentre la nuova area posta al primo piano, è maggiore ai 1.333 metri quadrati rispetto a quella del vecchio zuccherificio, e sarà quindi idonea a destinazioni socio culturali. A favore del Comune, saranno eseguite opere di urbanizzazione interne al comparto, che ammontano a 1.983.346 euro ed opere di urbanizzazione esterne pari a 930.000 euro. Dai calcoli effettuati, la proprietà verserà alla parte pubblica 791.000 euro, che l’amministrazione intende utilizzare per la realizzazione di un cine teatro al piano terra del Kursaal.
I COMMENTI. «Come Cittadino Governante sottolineiamo la mancanza di tutela degli interessi generali e dei beni comuni», ha dichiarato la consigliera del gruppo di minoranza Alberta Ortolani, «in quello che si delinea un quartiere che definiremmo un po’ dormitorio e un po’ centro commerciale. Si è persa una grande occasione per offrire a Giulianova la realizzazione di un nuovo centro cittadino, che include spazi pubblici di pregio e con un contenitore della cultura come il teatro auditorium». E aggiunge: «Non comprendiamo l’utilizzo di toni trionfalistici da parte di questa maggioranza, che ancora una volta si è mostrata arroccata e chiusa al confronto, e che con la forza dei numeri ha imposto delle scelte dannose per Giulianova. Continueremo la battaglia nelle istituzioni e in tutta la città». Il sindaco Jwan Costantini, che detiene anche la delega all’urbanistica, ha ringraziato «gli amministratori e i tecnici comunali, che hanno lavorato alla variante, garantendo il massimo beneficio alla collettività e, di fatto, eliminato le secche che nel tempo hanno compromesso il decollo dell’area, ingessando una porzione centrale e fondamentale della città».
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