Passa la norma contestata «Niente cementificazione»

Consiglio comunale, la maggioranza assicura che non ci sarà consumo del suolo L’opposizione è di opinione contraria: «Via libera a nuove espansioni edilizie»
GIULIANOVA. È stata approvata dal consiglio comunale, ieri pomeriggio, l'adesione del Comune di Giulianova al piano territoriale provinciale con un'osservazione che stralcia le nuove aree di urbanizzazione, previste in passato dai tecnici, e prevede invece il consumo zero del territorio. Per alcuni consiglieri di opposizione, invece, la norma consentirebbe una nuova cementificazione attraverso modifiche al Prg. Le interpretazioni sono rimaste diametralmente opposte, dunque, ma il provvedimento è stato approvato.
Al momento del voto i consiglieri di opposizione Margherita Trifoni, Laura Ciafardoni, Fabrizio Retko e Gianluca Antelli (Alberto Di Giulio e Franco Arboretti erano assenti) hanno lasciato l'aula, salvo poi rientrare qualche minuto dopo, lasciando in sala consiliare solo i 9 consiglieri di maggioranza. L'assessore Fabio Ruffini ha esposto il punto, spiegando appunto che tutte le zone di espansione indicate da tecnici erano state eliminate, come quella delle frazioni di Villa Pozzoni e Case di Trento o delle case sparse. «Le aree di espansione urbanistica», ha precisato Ruffini, «rimarranno solo quelle previste nel piano regolatore comunale, come la zona E2 turistica». Il primo ad intervenire è stato Antelli, di Giulianova rinasce, supportato da Laura Ciafardoni, di Ncd e Fi, il quale ha detto che la delibera portata in consiglio, con ulteriori modifiche, non è passata in commissione urbanistica e ha chiesto al segretario generale Daniela Marini di mettere a verbale la sua osservazione e verificare la regolarità di ciò che si stava per votare, chiedendo altresì l'accesso ai verbali delle commissioni urbanistiche precedenti. Gabriele Filipponi, consigliere Pd in veste di presidente del consiglio, ha risposto che la delibera era passata in commissione due volte. Trifoni, del M5S, ha attaccato pesantemente il sindaco Francesco Mastromauro e la maggioranza. «Viene da pensare», ha detto la grillina, «che l'amministrazione sia nelle mani della lobby dei costruttori perché, con questa proposta, si vuole sviluppare la zona di Colleranesco, Villa Pozzoni e Case di Trento mediante future varianti al Prg. Questo si evince dal Documento unico di programmazione 2016 che prevede, nel 2020, la crescita della popolazione fino a 28mila abitanti e l'incremento di 300mila metri quadri di alloggi». Federica Vasanella, capogruppo Pd, ha ribattutto dicendo che «è quasi una bestemmia sentir parlare di cementificazione perché è solo stato aggiornato lo stato attuale della situazione urbanistica giuliese». Anche Ruffini, in replica, ha ribadito: «Il piano territoriale è altra cosa rispetto al Prg e non esiste cementificazione a Villa Pozzoni o Case di Trento».
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

