Patto Comune-cittadini per curare i beni pubblici

Modificato il regolamento per rendere possibili interventi di collaborazione per parchi, giardini, piazze, edifici storici. Grimi: «Non è uno scambio economico»
GIULIANOVA. Al via il patto di collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per gli interventi di cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni. In poche parole, cittadini singoli o in gruppo, associazioni, comitati di quartiere o qualsiasi altro soggetto privato potranno proporre all’amministrazione un progetto e portarlo a compimento con il sostegno logistico del Comune.
Non sono stati fissati limiti alla fantasia dei cittadini: dal prendere in gestione un’aiuola di fronte casa, curare gli ingressi della città, abbellire una piazza, raccogliere le olive da alberi d’ulivo che si trovano sul territorio comunale ma di cui nessuno usufruiva. Prima di adesso, infatti, il cittadino aveva le mani legate e, se pure manifestava la volontà di fare qualcosa di concreto, magari mettere a nuovo un muretto di un giardino comunale, non gli era consentito farlo. Ora, invece, grazie a un articolo inserito nel regolamento comunale sulla cittadinanza attiva, ognuno potrà dare il suo contributo, anche piccolo, alla cura della città.
Ovviamente, le operazioni verranno fatte unicamente per spirito civico e senza ricevere compensi dal Comune che, però, metterà a disposizione materiale e attrezzatura comunale, ove richiesto. L’idea, ha spiegato l’assessore Gianluca Grimi, con delega alla democrazia partecipata, è nata proprio dalle molteplici richieste dei cittadini di intervenire nelle situazioni più disparate. «E’ un grande passo in avanti», ha commentato Grimi, «nel riconoscimento del ruolo attivo dei cittadini per rendere più bella e vivibile Giulianova. In sostanza i cittadini, singoli o associati, potranno presentare al Comune uno o più progetti per la riqualificazione, la rivitalizzazione, la cura o la manutenzione di beni immobili, di quelli artistici e culturali, ma anche di parchi, giardini, piazze o di altri beni comuni impegnandosi a svolgere tutte le attività previste nel progetto. E, per farlo, avranno il sostegno del Comune. O mediante l’utilizzo a titolo gratuito e temporaneo degli spazi per la realizzazione delle attività indicate nel patto, o con la messa a disposizione delle attrezzature e dei mezzi necessari. Tengo a precisare che non è prevista, per ora, nessuna forma di scambio economico».
L’amministrazione, inoltre, provvederà a inserire, nella convenzione stipulata con il cittadino, una polizza assicurativa. «Si tratta del primo esperimento», ha concluso Grimi, «di questo tipo in Abruzzo e di un nuovo importante tassello aggiunto alla partecipazione popolare che Giulianova con grande convinzione sta portando avanti da tempo».
Margherita Totaro
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