Patto con gli evasori, il Comune recupera un milione e mezzo

Tortoreto, l’assessore Marconi: «In tanti vogliono l’accordo per evitare ingiunzioni e pignoramenti» Pugno duro dell’amministrazione contro le residenze fittizie: già individuati trecento casi
TORTORETO. «Oltre un milione e mezzo di euro torneranno nelle casse del Comune di Tortoreto dai primi grandi evasori che hanno cercato un accordo con l’ente». A fornire nuovi dati sulla lotta all’evasione fiscale è il vice sindaco e delegato al bilancio Francesco Marconi, che ha messo la faccia su un tentativo di recupero crediti senza precedenti per l’ente. L’obiettivo, reso pubblico nell’ottobre scorso, è infatti ambizioso: incassare una buona parte dei 10 milioni di euro evasi in dieci anni dai tortoretani tra imposte sulla casa e sui rifiuti, che minano gli equilibri del bilancio comunale.
Marconi mostra quindi i primi risultati raggiunti: «In tanti hanno cercato lo stesso di sistemare i conti con l’ente, affollando il municipio per trovare un accordo su un piano di rientro ed evitare ingiunzioni e pignoramenti. Tra loro, anche due grandi evasori con cui il Comune incasserà rispettivamente un milione e 100mila euro dal primo e 550mila dal secondo, grazie all’accordo su una rateizzazione in 72 mesi. Ma in trattativa con noi ce ne sono altri».
Nel mirino del Comune non ci sono però solo i grandi evasori. Marconi annuncia anche la guerra contro un altro fenomeno delle località turistiche come Tortoreto, quello delle residenze fittizie nelle case al mare, fatte figurare come prime abitazioni per pagare meno tasse: «Grazie all’incrocio dei dati abbiamo potuto isolare oltre 300 casi di sospette residenze fittizie. Abbiamo inviato i primi avvisi a “residenti” che ci dovranno spiegare come è possibile che le abitazioni a loro intestate come casa principale non abbiano prodotto consumi nei mesi invernali oppure lo abbiano fatto in maniera evidentemente troppo ridotta». Poi il vicesindaco offre un commento politico: «Il pugno duro contro l’evasione fiscale sta impegnando con forza l’amministrazione e i dipendenti comunali. E’ un percorso difficile e pieno di insidie, che non è ben visto da tutti. Però possiamo già dirci soddisfatti di quanto fatto finora, anche se bisognerà attendere del tempo per vedere risultati veri e propri in bilancio, almeno un anno». Sui tempi, è chiaro il riferimento anche alla polemica del Pd dei giorni scorsi, in cui si chiedeva un’immediata riduzione della Tari dopo il rialzo dell’aliquota del 2017 e che Marconi ha bollato come impossibile per l’anno in corso.
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