Patto di ferro con Amadori e Betafence

12 Dicembre 2014

D'Alfonso visita le due aziende a Mosciano e Tortoreto: "Faciliteremo gli investimenti con un protocollo anti-burocrazia"

TERAMO. Proprio nel giorno in cui l’Istat rende noto che la produzione industriale in italia è scesa su base annua del 3%, il governatore Luciano D’Alfonso passa al contrattacco: visita la Betafence di Tortoreto e l’Amadori di Mosciano e annuncia la firma di un protocollo per sostenere le iniziative di sviluppo delle due industrie.

LA VISITA ALL’AMADORI. Nello stabilimento dell’Amadori D’Alfonso e l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe hanno discusso con Flavio Amadori e i dirigenti dell’azienda dell'ipotesi di un piano di investimenti su 7-8 anni, che non a caso si chiama “AA 2020”, dove AA sta per Amadori Abruzzo. «Si tratta di un piano», spiega il dirigente Antonio Forlini, «che va condiviso con la Regione e che rappresenterà le linee di sviluppo e consolidamento della presenza dell’Amadori in Abruzzo». Nella sede di Mosciano sono previsti diversi investimenti. Alcuni sono già in cantiere e interesseranno i prossimi tre anni: ammontano a 5 milioni e riguardano l’ampliamento della cella di spedizione. Altra parte del piano riguarda la «possibilità di avviare una nuova imprenditorialità agricola giovanile per allevare il pollo “Campese” con il supporto del Psr (il piano di sviluppo rurale, ndr)», aggiunge Forlini. Altro discorso aperto riguarda il potenziamento del porto di Ortona, dragandolo e rendendolo accessibile a navi di maggior tonnellaggio: «questo ci può portare a realizzare un mangimificio proprio sul porto, con un investimento di 25-30 milioni», aggiunge il dirigente. In definitiva il totale degli investimenti in 7-8 anni, si aggirerebbe sugli 80 milioni. «E’ importante condividere un percorso con la Regione che ci porti a essere sempre più competitivi sul mercato, per rintuzzare attacchi della concorrenza, soprattutto tedesca. Ed eliminare i costi di trasporto, riducendo anche l’impatto ambientale con nuovo mangimificio rientra in quest’ottica», conclude Forlini. L’Amadori ha fra i clienti principali la multinazionale McDonald’s. Dal 1995 la catena di fast food è cliente del gruppo per la fornitura di cotolette a cui ora si è aggiunta anche quella dei bocconcini di pollo per i McNuggets. Per Amadori si tratta quasi di raddoppiare la commessa, passando da 5mila a oltre 9mila tonnellate annue di carne fornita a McDonald's.Quest’ultimo aspetto ha attirato l’attenzione del governatore che ha lanciato l’idea di fare un’abbinata fra McDonald’s e il brand “Abruzzo regione verde”.

LA VISITA ALLA BETAFENCE. Incontro definito «proficuo»anche alla Betafence, che a Tortoreto produce recinzioni e che occupa circa 200 persone. D'Alfonso era accompagnato dai sindaci Alessandra Richi di Tortoreto e Francesco Mastromauro di Giulianova.

Nel corso dell'incontro il vice presidente della Betafence group Andrea Bori e tutto il managmenti hanno ribadito «la propria vicinanza ed il proprio legame storico con il territorio abruzzese; un legame che si esprime da un lato nel rispetto delle politiche ambientali, in una Regione considerata da sempre un territorio "verde" connotato da una diffusa sensibilità ambientale ma soprattutto nel riconoscimento del valore e le competenze delle risorse umane locali. La tutela del capitale umano si è tradotta nel mantenimento di un livello occupazionale costante anche durante la crisi. Ancora, nonostante la criticità del contesto economico, l'azienda ha segnato circa 40 milioni di euro di fatturato nel 2013». Alla Betafence la cosa che ha più colpito il governatore è la possibilità di collaborare con il settore sviluppo e ricerca per trovare soluzioni contro il dissesto idrogeologico e l’erosione del territorio in genere. Settore in cui la Regione prevede di fare cospicui investimenti.

D’Alfonso ha ridabito l'importanza strategica del continuare a investire nell'innovazione, in termini di risorse e di tecnologie per superare gli effetti negativi della crisi. Ad esempio la Betafence ha presentato l'innovazione recentemente sviluppata nel settore sportivo come un palo di fissaggio della recinzione con illuminazione integrata e un parapetto elevabile installato già in alcuni impianti di serie A.

PROTOCOLLO CON LA REGIONE. «Ho trovato due aziende vogliose di investire e di contribuire all’emersione delle loro ulteriori esigenze di produttività», commenta D’Alfonso, «firmeremo con loro un documento per facilitare tutti i procedimenti amministrativi concernenti le iniziative di sviluppo. Sono due pagine di “Regione facilissima” che deve contribuire a raccogliere un “sentimento positivo” delle imprese. Vogliamo essere una Regione che crea ricerca e lavoro. Per ogni progetto di nuovo investimento la Regione assegnerà una specie di tutor che supererà l’”estraneità” da sempre dimostrata dalla pubblica amministrazione. In pratica l’interesse dell’impresa diventa l’interesse della pubblica amministrazione».

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