Patto Ruzzo-commissario per i lavori nel Gran Sasso

16 Ottobre 2020

Gisonni incontra i vertici della società pubblica, pronti a mettere a disposizione la propria struttura tecnico-amministrativa per progettazioni e gare d’appalto

TERAMO. Una partnership tra la Ruzzo Reti e la struttura commissariale per la progettazione dei lavori che dovranno essere realizzati per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso. Ad annunciarla, ieri mattina, è stato lo stesso commissario straordinario Corrado Gisonni. «Nella vicenda del Gran Sasso non ci potrà mai essere una soluzione definitiva senza la partecipazione collaborativa di tutti i soggetti coinvolti», ha detto Gisonni, «che sono numerosi. Con il Ruzzo abbiamo fin da subito avviato una collaborazione operativa con azioni concrete, come ad esempio il recupero di un cunicolo che fu oggetto di ispezione da parte del Noe di Pescara, e quanto prima provvederemo a strutturare formalmente questa collaborazione, non sappiamo ancora se con una convenzione o con altre forme».
A spiegare i termini di questa collaborazione è stata la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti. «Forniremo un supporto nella fase progettuale con la nostra struttura tecnico-amministrativa», ha spiegato Cognitti, «per giungere più rapidamente alla chiusura dei lavori. Ad esempio noi abbiamo già un ufficio appalti strutturato quindi piuttosto che mettere su una struttura per gli appalti il commissario potrà avvalersi del nostro ufficio nell'eseguire tutte le attività connesse alla progettazione. Poi vedremo se il supporto si estenderà anche alla fase dei lavori stessi». Nel corso della conferenza il commissario ha poi evidenziato come da elementi acquisiti informalmente la data del 31 dicembre stabilita per la rimozione delle sostanze pericolose stoccate nei laboratori del Gran Sasso difficilmente sarà rispettata.
Prima di recarsi al Ruzzo Gisonni ha incontrato in Comune il sindaco Gianguido D'Alberto e il parlamentare Fabio Berardini, convenendo con loro sulla necessità di dare maggiore autorevolezza e più risorse alla struttura commissariale, per favorirne operatività ed efficienza. Sul tavolo anche la necessità di mettere a sistema tutti gli attori della vicenda, chiamati a collaborare. Per questo il primo cittadino ha chiesto al commissario di incontrare i sindaci del territorio «per rendere più fattive le attività di comunicazione e informazione; un passaggio fondamentale, questo, anche nel quadro della tutela dei territori interessati».
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