Patto tra Ente porto e pescatori per togliere i rifiuti dal mare
GIULIANOVA. Siglato davanti ad un notaio il patto tra Ente porto e pescatori contro la diffusione della plastica e dei rifiuti in genere nel mare davanti alla costa teramana. L’iniziativa è partita...
GIULIANOVA. Siglato davanti ad un notaio il patto tra Ente porto e pescatori contro la diffusione della plastica e dei rifiuti in genere nel mare davanti alla costa teramana. L’iniziativa è partita su impulso dell’Ente Porto, presieduto da Marco Verticelli. Si tratta in sostanza dell’adesione ad un progetto europeo da attuare tramite la Regione Abruzzo che prevede espressamente la raccolta, da parte dei pescatori, di rifiuti dal mare. Oltre all’attività vera e propria, l’acordo prevede anche «una campagna di comunicazione, d’informazione e sensibilizzazione per incoraggiare i pescatori e altri portatori di interesse a partecipare a progetti di rimozione dei rifiuti e degli attrezzi da pesca perduti». Al progetto è interessato anche il centro di educazione ambientale “Ambiente e Mare”. Sono intervenute cinque imprese di pesca, tra cui due vongolare, due barche dedite allo strascico ed una alla piccola pesca, a sottoscrivere davanti al notaio il protocollo d’intesa assieme all’Ente porto rappresentato dal direttore Maurizio Ferrari. Soddisfazione è stata espressa dal presidente Verticelli che ha affermato: «Per l’intera marineria e per l’Ente porto questo atto, molto significativo, rappresenta il punto di partenza di una iniziativa ambientale ed ecologica molto importante. Spero che il messaggio arrivi chiaro e forte a difesa del nostro mare». Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo: «La nostra convinzione parte dal principio basilare della migliore conservazione dell’ambiente sotto tutti gli aspetti».
Alfonso Aloisi
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