Patto tra i comuni del cratere per la rinascita dell’economia

Nasce “Unico Gran Sasso”, 22 amministrazioni unite per promuovere turismo e imprenditorialità Il commissario: «Noi abbiamo accelerato e fornito tutti gli strumenti, ora bisogna andare oltre»
TERAMO. Una rete per competere con altre realtà attraverso una progettazione partecipata, che consenta di valorizzare e di far crescere il territorio montano puntando sulle sue caratteristiche e peculiarità a partire dal turismo verde, da progetti culturali, dalla promozione dell'autoimprenditorialità. È quella messa in campo da 22 comuni del cratere abruzzese con "Unico Gran Sasso", che unisce 3 province per un territorio di quasi 1.500 chilometri quadrati e oltre 90mila abitanti, e che si pone l'obiettivo di una ricostruzione sociale ed economica della montagna abruzzese attraverso il superamento della frammentazione dei singoli interventi.
"Unico Gran Sasso", che riunisce i comuni di Teramo, Barete, Crognaleto, Cagnano Amiterno, Campli, Campotosto, Capitgnano, Castel Castagna, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montereale, Pietracamela, Pizzoli, Tossicia, Torricella Sicura, Rocca Santa Maria, e Valle Castellana, parte dunque con numeri e obiettivi e importanti, presentati ieri mattina al Parco della Scienza. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso un'associazione temporanea di scopo di cui il Comune capofila sarà quello di Crognaleto. «Si tratta di un passaggio storico per la regione, è un pezzo d'Abruzzo che si unisce», ha sottolineato il sindaco di Crognaleto Giuseppe D'Alonzo, «non è facile mettere insieme 22 sindaci. Li ringrazio del coraggio e dell'impegno a superare il campanile. Il Progetto Unico è nato dall'esperimento di "Abruzzo dal Vivo", un progetto culturale e di promozione turistica dei 22 territori che ha dato l'esperienza per mettersi e l'idea per mettersi insieme, anche sui grandi progetti strutturali e di rilancio dei territori».
Un'iniziativa che permetterà ai 22 comuni di fare massa critica, di mettere in rete le proprie risorse e di confrontarsi con i livelli istituzionali sovraordinati anche per superare tutte quelle criticità relative alla carenza di assistenza tecnica e al cofinanziamento che spesso rendono impossibile accedere a tutta una serie di fondi e progettazioni. Un'operazione in cui il comune capoluogo opererà come coordinatore di area vasta. «Il messaggio da trasmettere a tutte le comunità », ha commentato il sindaco Gianguido D'Alberto, « è che continueremo a stare insieme perché solo così riusciremo a dare una risposta importante ai territori colpiti dal terremoto e da una ricostruzione che ha stentato ma che finalmente nell’ultimo anno fa registrare una accelerazione, anche attraverso la sinergia istituzionale e il lavoro del commissario Legnini».
Un progetto ambizioso salutato con soddisfazione dal commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini. «È un'iniziativa molto importante», ha commentato Legnini, «che vede i comuni del cratere sismico 2016 organizzarsi per dar vita alla seconda gamba della ricostruzione. Noi abbiamo semplificato, accelerato, fornito strumenti e risorse. Adesso bisogna pensare di più alla rinascita economico-sociale e quindi progetti di sviluppo che sono necessari».
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