Pavone: convocazione illegittima
L’esponente di minoranza lancia accuse al presidente Ginoble
ROSETO. «La convocazione del consiglio comunale per domani alle 14.30 è illegittima e, di conseguenza, anche gli atti che verranno adottati saranno illegittimi». A dirlo è il capogruppo di “Avanti per Roseto-Roseto al centro” Enio Pavone che insieme a Nicola Di Marco, capogruppo dei “Liberalsocialisti-Avanti per Roseto”, evidenzia che la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble ha convocato alle ore 7.47 del 18 maggio la riunione dei capigruppo per le ore 13 dello stesso giorno. «Questo viola palesemente l’articolo 10 del regolamento del consiglio comunale», precisa Pavone, «che equipara la conferenza dei capigruppo a una commissione consiliare permanente prevedendo, all’articolo 14 comma 3, che la convocazione è fatta ordinariamente con avviso scritto con indicazione dell’ordine del giorno, recapitato almeno due giorni prima della riunione». Pavone inoltre critica l’atteggiamento del presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble. «Siamo di fronte all’ennesima violazione delle regole che disciplinano i lavori del consiglio comunale», dice Pavone, «frutto di un presidente del consiglio che si presta a violare le regole pur di venire in soccorso dei macroscopici errori del sindaco e dell’amministrazione comunale. Saremo vigili ed attenti affinché le regole vengano rispettate. Il Comune non è una cosa privata del presidente del consiglio, Teresa Ginoble, del primo cittadino, Sabatino di Girolamo, e della sua “armata brancaleone”. La città di Roseto merita di più». (l.v.)
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