Pavone difende la spesa per il quadro «È un’opera storica»

Roseto, 9500 euro per un intarsio con i nomi di tutti i sindaci «Di Bonaventura spese molto di più e nessuno disse niente»
ROSETO. «Un’opera d’arte storico-culturale, realizzata da un noto artista rosetano, che comprenderà i nomi di tutti i sindaci di Roseto, dal 1860 a oggi, e quelli dei presidenti del consiglio, dal 1993 a oggi». Di questo si è parlato ieri mattina nel corso della conferenza stampa voluta dal sindaco Enio Pavone dopo le polemiche sulla spesa – circa 9500 euro – per l’opera in questione, cioè un quadro in legno intarsiato.
«Si tratta di un utile strumento di araldica», ha affermato Pavone, «una “cronotassi”, ovvero un elenco ordinato cronologicamente di persone succedutesi in una carica, che sarà messo anche al servizio delle varie scolaresche che, sempre più spesso, si recano in visita in municipio e potranno così conoscere la storia della città e i personaggi che l’hanno rappresentata e amministrata nelle varie epoche storiche, svolgendoanche un’utile azione di educazione civica».
Un’opera con la medesima funzione era stata inaugurata qualche anno fa quando era in carica l’ex sindaco Franco Di Bonaventura, pertanto non poteva comprendere gli amministratori della città venuti dopo di lui, tra cui l’attuale sindaco Pavone. Così l’incarico è stato commissionato all’artista Enrico Malatesta, il quale ha già realizzato e donato alla città un’opera celebrativa per i 150 anni di Roseto che si trova nella sala consiliare. Malatesta è stato anche premiato, nel 2011, quindi dalla precedente amministrazione comunale, con la Rosa d’Argento.
«Ci siamo affidati a lui», spiega Pavone, «anche per avere un qualcosa che si sposasse al meglio con l’architettura in legno della sala consiliare e si integrasse con la precedente creazione artistica». Pavone ha Inoltre ribadito come il prezzo del quadro sia in linea con i costi di manodopera, studio e materiali usati, considerando che si tratta di un’opera d’arte interamente in legno, realizzata con la tecnica dell’intarsio con immagini anch’esse in legno. «A differenza della colonna celebrativa realizzata dalla precedente amministrazione», punge Pavone, «costata circa 40 mila euro, dove sono stati riportati solo alcuni sindaci e non è possibile aggiungere nuovi nomi, oltre a non essere possibile ripercorrere la storia completa della città, in questa, che sarà posta nel cuore del municipio, abbiamo optato per una ricostruzione storica completa, lineare e di facile consultazione». Infine il primo cittadino ha voluto stigmatizzare le prese di posizione di parte dell'opposizione ricordando come in passato «il Pd, che ha a lungo amministrato questa città, non si sia posto questo problema quando spendeva e spandeva fondi in arte, cultura e manifestazioni varie».(f.ce.)
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