«Pavone ha abbandonato il turismo»

12 Marzo 2015

ROSETO. «Per quattro anni del turismo questa amministrazione se n’è proprio fregata. Lasciato alle lacrime dell’assessora Urbini e al pianto amaro di Pavone e del suo ‘ma io non c’ho un euro’ ». Dura...

ROSETO. «Per quattro anni del turismo questa amministrazione se n’è proprio fregata. Lasciato alle lacrime dell’assessora Urbini e al pianto amaro di Pavone e del suo ‘ma io non c’ho un euro’ ». Dura la critica del Pd locale su come è stato gestito fino a oggi il turismo a Roseto, fatto di presunti ritardi come la mancata attivazione della Riserva Borsacchio e il mancato intervento per evitare lo sterminio delle palme. Secondo il gruppo di opposizione l’unico provvedimento in materia turistica da parte della maggioranza targata Pavone sarebbe solo il piano spiaggia. «Per il bene di Roseto?», si legge nella nota del Pd, «no, per il bene di pochi, pochissimi, senza vergogna alcuna per il bene comune e per le spiagge libere di tutti che non ci sono più». Dito puntato sulla esternalizzazione annunciata dalla maggioranza. «Mancano pochi mesi alla fine dell’era Pavone», si legge ancora nel documento, «l’interesse che non hanno avuto per la nostra città ora diventa esternalizzazione. Pavone piange le sue tasche vuote. Noi le sue mani. Da quelle tasche sono usciti 9.000 euro per un quadro raffigurante i sindaci e i presidenti del consiglio. Il Pd è d’accordo sulla esternalizzazione. Sì. Ma di Pavone e soci. Dal Comune. Fuori presto». (f.ce.)