Pavone: ok alla tassa di soggiorno ma solo con gli altri centri costieri
Il sindaco di Roseto: «Non siamo contrari, ma la scelta va condivisa con gli operatori turistici Per il basket abbiamo fatto il massimo visto che un ente pubblico non può fare da sponsor»
ROSETO. «Questa amministrazione non è contraria all’introduzione dell’imposta di soggiorno, che va però disciplinata e deve seguire un iter preciso per poter essere applicata». A ribadire la posizione della maggioranza sull’argomento - già espressa qualche giorno fa dall’assessore Alessandro Recchiuti - è il sindaco Enio Pavone in persona, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina in Comune, durante la quale è stato affrontato anche il tema del sostegno finanziario alla locale società di basket.
Il primo cittadino rosetano ha inoltre sottolineato che l’imposta di soggiorno può essere introdotta «ma solo ed esclusivamente se questa rientra all’interno di un più ampio discorso territoriale».
Pavone, ricalcando quanto già anticipato da Recchiuti sul Centro, ha sottolineato l’esigenza di un discorso territoriale «che coinvolga almeno gli altri Comuni costieri della nostra provincia, ancora meglio se tutto il territorio regionale. Avrebbe infatti poco senso istituirla a Roseto, quando i Comuni vicini, tipo Pineto o Giulianova non la hanno, questo infatti rischierebbe di andare a danno dei nostri operatori turistici». Il sindaco ha inoltre spiegato che una simile decisione va studiata e condivisa assieme agli operatori del settore, che nel caso diventerebbero veri e propri sostituti d’imposta nel doverla applicare «e non convince nemmeno il discorso di prendere una simile decisione a stagione turistica iniziata senza il pieno accordo degli altri Comuni e delle associazioni di categoria». Assai diverse, inoltre, le cifre ipotizzate che potrebbero derivare dal gettito della tassa di soggiorno: 250-300mila euro al massimo secondo Pavone; non meno di 800mila, a fronte di altrettante presenze, in base all’ipotesi avanzata dal leader locale di Abruzzo civico Giulio Sottanelli. Per quanto riguarda la società locale di basket, Pavone ribadisce di aver fatto «il massimo che la legge ci consente, tenuto anche conto che un ente pubblico non può sponsorizzare direttamente una società sportiva professionistica». È stata infatti approvata una delibera di giunta e di consiglio a sostegno del basket cittadino «che le opposizioni non hanno votato dimostrando il loro scarso interesse per questa vicenda” tiene a precisare il sindaco». «Siamo felici che il grande basket resti a Roseto», interviene l’assessore comunale allo sport Mirco Vannucci, facendo riferimento al rischio che il titolo conquistato sul campo potrebbe essere venduto a un’altra società, «come per tutte le realtà sportive il nostro impegno è stato forte e concreto, ci siamo impegnati a dare una mano, a coinvolgere il tessuto imprenditoriale della città, ma voglio che sia chiaro che non obbligheremo né costringeremo nessuno a partecipare».
Federico Centola
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