Pd, continua la fuga di consiglieri

Fuori anche Aloisi e Ginoble. Restano in maggioranza con “Roseto democratica”
ROSETO. Il consigliere di maggioranza Simone Aloisi e la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble escono dal Partito democratico e formano il nuovo gruppo consiliare “Roseto democratica”. La notizia era nell’aria ma è stata ufficializzata solo ieri durante gli interventi preliminari del consiglio comunale. Dopo l’uscita dal Pd di Marco Angelini e degli altri due consiglieri Saverio Marini e Massimo Felicioni, che ora insieme formano il gruppo consiliare “Roseto Protagonista”, il Partito democratico perde altri due pezzi importanti nello scacchiere politico rosetano.
«Quando mi sono dimesso da segretario del Pd», dice Aloisi, «dissi di voler continuare con il Partito democratico. Ci siamo resi conto però negli ultimi mesi di non essere più utili a questa causa e abbiamo deciso di creare questo nuovo gruppo. Andremo avanti comunque nella maggioranza e non in contrasto».
La nascita di Roseto democratica ha ovviamente scatenato le reazioni di tanti consiglieri, tra i quali il capogruppo del Pd Salvatore Celestino, che da un lato ha tessuto le lodi di Aloisi ma dall’altro ha lanciato chiare frecciate. «Mi dispiace di avere perso Aloisi e la presidente Ginoble», precisa Celestino, «Credo che Aloisi abbia una sincera attitudine alla politica e grande capacità di mediazione. Mi sarebbe piaciuto che fosse rimasto nel Pd. Non posso non dire però che c’è stato un maldestro tentativo di controllare due partiti da parte di qualcuno, e mi aspettavo che nascesse un gruppo consiliare di Italia Viva, ma non è stato così». Il riferimento di Celestino all’ex onorevole Tommaso Ginoble è chiaro: i due gruppi consiliari “Roseto democratica” e “Roseto Protagonista” infatti sono più vicini a Ginoble. Secondo i consiglieri d’opposizione Enio Pavone e Angelo Marcone questa scissione è solo di facciata e, in vista delle elezioni, tutti questi gruppi torneranno insieme.
Sulle elezioni c’è stato un intervento pepato del consigliere Adriano De Luca. «Sono preoccupato perché vedo un’epidemia di erotismo elettorale», ha ironizzato, «Siamo arrivati a 18-19 liste che dovrebbero nascere. I cittadini che assistono a questo spettacolo sono inorriditi. Credo che dobbiamo dare senso alla nostra azione politica e mi auguro che in questi mesi si pensi ai veri problemi della città».(l.v.)
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