Pd da ricostruire, congresso a fine gennaio

Vertice con Manola Di Pasquale per fissare la data. Di Sante propone un tavolo di tutta l’opposizione
ROSETO. Ricostruire il Partito Democratico a Roseto e compattare le varie forze di opposizione su temi importanti per la città. Sono le priorità del Pd di Roseto, che lunedì sera si è riunito decidendo la data del congresso cittadino, ovvero sabato 29 gennaio 2023, dove dovrebbe essere rieletto anche il segretario locale. Alla riunione erano presenti la presidente regionale del Pd Manola Di Pasquale, il consigliere Sabatino Di Girolamo e vari esponenti del Pd locale, tra i quali l’ex vice sindaco Simone Tacchetti e l'ex consigliere Giuseppe Di Sante. Nelle ultime elezioni comunali, infatti, il Pd locale è uscito con le ossa rotte, anche a causa della spaccatura interna negli ultimi due anni di amministrazione Di Girolamo tra una parte del Pd e l’ala ginobliana.
«L’obiettivo primario è ricostruire il Pd a Roseto», spiega Di Sante, «poi io ho proposto di fare un tavolo di partito con tutte le forze di opposizione presenti a Roseto, senza coinvolgere per il momento i consiglieri comunali, per coordinare l’opposizione su temi importanti della città, ad esempio il distretto sanitario, la scuola, il tema rifiuti. L’opposizione divisa, fatta da sei voci distinte, rafforza la maggioranza. L’opposizione dovrebbe avere proposte alternative su temi importanti, ma fino ad ora è stata molto debole».
Di Sante inoltre torna sui possibili rientri nel Partito democratico. «Chi è uscito dal Pd e si è candidato con altre liste», precisa Di Sante, «deve aspettare due anni prima di rientrare secondo lo statuto nazionale». È chiaro il riferimento a Tommaso Ginoble e ad altri, ad esempio l’ex segretario cittadino Simone Aloisi, che per il momento dunque resteranno nei movimenti civici. «Questo però non esclude», conclude Di Sante, «che in consiglio comunale non si possa trovare la quadra sui vari argomenti».( l.v.)

