Pd e Lega, stasera le riunioni decisive verso le comunali

Continua il pressing su Cavallari perché accetti le primarie Carroccio pronto alla corsa solitaria, manca solo l’annuncio
TERAMO. Centrodestra e centrosinistra teramani sono finiti sull’orlo di una crisi di nervi per via delle rispettive spaccature, ma ormai si avvicina l’ora delle decisioni irrevocabili. Stasera, salvo ulteriori (e a questo punto suicidi) rinvii, dovremmo sapere se la Lega e il Pd andranno al voto da soli o no.
Sul fronte del centrodestra è alla Lega che stasera, in una riunione dei vertici provinciali e regionali del partito, tocca ufficializzare una decisione che appare già certa al 99%: quella di andare da soli, dunque di non sostenere il candidato di Fdi e Forza Italia Giandonato Morra. Ma davvero da soli o con qualche pezzo di civismo alla teramana (il gruppo di Di Dalmazio e/o quello di Di Stefano)? Su questo potrebbe esserci una spaccatura interna, visto che il coordinatore comunale Roberto Canzio sostiene: «Se devi andare con qualcuno, allora meglio andare con i partiti della coalizione».
Sul fronte del Pd la dirigenza regionale e locale (Marco Rapino, Sandro Mariani e Gabriele Minosse) sta ancora lavorando per salvare in extremis le primarie. Nella frastagliata area Dem teramana si registra più di un malumore per la presenza, sabato scorso, di importanti esponenti del partito (Ginoble, Minosse, i sindaci Di Girolamo, Di Marco e D’Alonzo) alla presentazione del progetto civico di Giovanni Cavallari, che non è un candidato del Pd e dentro il partito cittadino non è molto amato. Per stasera è convocata una direzione provinciale dedicata tutta al capoluogo. Il segretario provinciale Minosse assicura che «sarà la riunione decisiva, non possiamo più aspettare» e la battaglia non la vede già persa: «Io ancora credo che possiamo fare le primarie e andare al voto unitari. Cavallari? Ha aspettato un mese Gianguido D’Alberto, ha le sue ragioni. Ma è chiaro che ora aspettiamo il suo ok alle primarie. Spero che il riposo domenicale porti consiglio». Senza primarie il Pd andrà da solo. Con quale candidato sindaco, e quale lista, è ancora tutto da vedere.(d.v.)
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