Pd, pressing su Cavallari per le primarie

Lui e D’Alberto convocati da D’Alfonso, ultimo tentativo per organizzare la consultazione che unirebbe il centrosinistra
TERAMO. Non è ancora finita. Il Pd insiste con le primarie e per convincere Giovanni Cavallari ad accettarle fa scendere in campo anche Luciano D’Alfonso. L’idea della consultazione preventiva della base per la scelta del candidato sindaco non è ancora stata accantonata dai Dem che, proprio per darsi un’ultima possibilità, hanno rinviato la riunione prevista per ieri sera. L’incontro tra dirigenti e iscritti si terrà oggi, a meno di ulteriori cambi di programma, e nel frattempo il partito continua il pressing su Cavallari per indurlo a un ripensamento.
Proprio quando sembrava tutto fatto e l’ultimo tassello del mosaico era stato piazzato, con la disponibilità dell’altro candidato d’area in corsa Gianguido D’Alberto ad affrontare le primarie, il suo rifiuto al confronto diretto con l’avversario ha stravolto i piani dei Dem. Cavallari è stato contatto dal commissario dell’Unione comunale del partito Sandro Mariani per un chiarimento e una verifica sulla possibilità di rimettere in piedi, sebbene ormai in tempi strettissimi, la consultazione preliminare che potrebbe ridare compattezza al centrosinistra in vista dell’appuntamento elettorale del 10 giugno. Una spinta ulteriore è stata affidata dunque a D’Alfonso. Il governatore, nonché senatore del Pd, ha convocato in rapida successione Cavallari e D’Alberto per ascoltare le loro valutazioni e sottolineare, con maggiore forza rispetto a quanto fatto fino a quel momento della dirigenza locale del partito, che solo l’unità può consentire al partito e alla coalizione di competere con centrodestra e Movimento 5 stelle. La prospettiva di una sconfitta epocale già scritta, che ha convinto a fatica D’Alberto a sottoporsi al giudizio preventivo di militanti ed elettori di centrosinistra, non lascia indifferente Cavallari che tornare sui suoi passi da un momento all’altro. È quello a cui punta il Pd e il rinvio della riunione convocata per ieri sera dimostra, nella sostanza, che non si tratta solo di un mero auspicio. I giorni però passano veloci e la scadenza del 10 maggio per la presentazione delle liste si avvicina sempre di più, per cui i Dem non possono aspettare più di tanto e già questa sera potrebbero arrivare a una conclusione. Il partito resta comunque pronto a correre da solo se sarà necessario. La sfida elettorale affrontata in solitaria, con un candidato sindaco giovane che potrebbe essere Alessia Cognitti, non convince i vertici regionali del partito, ma resterebbe l’unica mossa possibile se a brevissimo non si riannodasse il filo delle primarie.
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