Pd provinciale, arriva il commissario

La direzione nazionale manda a Teramo Di Stefano, ex vice sindaco dell’Aquila. E Fina commenta: «Tornano regole certe»
TERAMO. La guerra nel Pd sfocia nella destituzione della segreteria provinciale. A sancirla è stata ieri la direzione nazionale del partito che, all’unanimità, ha dato il via libera al commissariamento della federazione teramana. Di fatto il segretario Gabriele Minosse, che aveva annunciato le dimissioni per fine ottobre, viene spodestato con un mese di anticipo rispetto al suo annuncio e due anni prima della scadenza naturale del mandato ricevuto nell’ultimo congresso.
Il pronunciamento della direzione Dem è corredato dal parere favorevole, anch’esso unanime, della commissione di garanzia nazionale, e insedia alla guida del partito teramano Pietro Di Stefano. Sarà dunque l’ex vicesindaco con delega alla ricostruzione dell’Aquila a traghettare il Pd verso la rielezione dei propri vertici, che arriverà con il congresso da fissare a data da destinarsi. Di Stefano assumerà i pieni poteri degli organi commissariati, gestendo la campagna di tesseramento e tentando di ricucire gli squarci che si sono aperti nella dirigenza.
I recenti contrasti sulla gestione del partito provinciale e sugli accordi con il centrodestra per le nomine negli enti territoriali, e di conseguenza le tensioni con l’amministrazione comunale di Teramo, che vede i Dem alleati a un raggruppamento civico, hanno originato il commissariamento. A richiederlo, sollecitando il ricorso ai poteri sostitutivi e l’avvio di una fase congressuale straordinaria, è stata l’ala del coordinamento provinciale che ha accusato Minosse di trasversalismo con lo schieramento avversario e di ostilità nei confronti della coalizione che guida il Comune.
Il segretario defenestrato per ora resta in silenzio, mentre il suo omologo regionale Michele Fina fornisce un’interpretazione buonista del commissariamento. «Ci aiuta concretamente nella decisa azione di ricostruzione del Pd che abbiamo avviato con il congresso», sottolinea Fina, aggiungendo che «il nuovo slancio di cui abbiamo bisogno passa anche per la riorganizzazione del partito in un territorio così importante e di così solide tradizioni democratiche». La designazione di Pietro Di Stefano «è legata non solo alla sua solida esperienza di direzione politica ma anche alla necessità di rafforzare, con la sua straordinaria esperienza, la vicinanza del nostro partito al Comune di Teramo e a tutti i Comuni colpiti dal sisma». Fina attutisce la portata del provvedimento chiarendo che «Minosse si è più volte reso disponibile ad un avvicendamento che noi abbiamo deciso solo di anticipare per rimetterci da subito a lavoro». Il segretario regionale però fa risaltare anche il fatto che la decisione «conferma che il Pd torna ad essere un luogo serio, con regole certe, in cui il rispetto verso gli altri si sostanzia con l’impegno e il lavoro: l’ascolto e la discussione tra noi sono sacre tanto quanto sono fastidiose e superflue le polemiche e i litigi pubblici».
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