Peculato, due anni a Faggiano ex ad della Team

15 Aprile 2015

TERAMO. Due anni, pena sospesa, per l’accusa di peculato e l'interdizione dai pubblici uffici per la stessa durata della pena. È la condanna emessa ieri pomeriggio dal tribunale di Teramo...

TERAMO. Due anni, pena sospesa, per l’accusa di peculato e l'interdizione dai pubblici uffici per la stessa durata della pena. È la condanna emessa ieri pomeriggio dal tribunale di Teramo (presidente Roberto Veneziano, a latere Sergio Umbriano e Belinda Pignotti) nei confronti dell'ex amministratore delegato della Teramo Ambiente Giovanni Faggiano, finito a processo per alcune operazioni condotte quando era amministratore delegato della società municipalizzata del Comune di Teram. Faggiano è stato invece assolto dall'altro capo di imputazione che gli veniva contestato, quello di abuso d'ufficio. I fatti per i quali era finito a processo risalgono al 2010, quando, secondo l'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Irene Scordamaglia, si era liquidato indebitamente 20mila euro, somma che nel frattempo lui ha comunque restituito, per delle consulenze effettuate da lui stesso. Secondo l'accusa, inoltre, Faggiano, nello stesso periodo, aveva affidato il call center della Team ad una società brindisina di cui era socio, un affidamento che per gli inquirenti non poteva essere fatto. Da qui l’accusa di abuso d'ufficio, dalla quale però è stato assolto, come aveva chiesto lo stesso pubblico ministero, il quale però aveva proposto al tribunale una condanna più pesante, pari a tre anni, per l’altra imputazione, quella di peculato.

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