Pedemontana, caccia ai soldi

Per completare la Teramo-Val Vibrata servono 52 milioni, ci prova D’Alfonso
TERAMO. Nei giorni in cui arriva una pioggia di milioni per l’area di crisi Vibrata-Tronto non può non risaltare, come amaro contrappunto, che nell’anno di grazia 2017 ancora manca un collegamento viario decente tra Teramo e la parte nord della provincia. Della strada Teramo-Vibrata (quella che ai tempi di Claudio Ruffini presidente della Provincia venne battezzata San Nicolò-Garrufo, e che da qualche anno è nota con il fuorviante nome di Pedemontana) sono stati faticosamente realizzati i primi due lotti, il primo aperto nel 2004 fino a Sant’Anna di Campli e il secondo a fine 2014 fino a Floriano, sempre nel territorio camplese. Per arrivare davvero in Val Vibrata mancano altri due lotti, già progettati dalla Provincia: il primo fino a Villa Ricci di Sant’Omero e il secondo fino a Villa Marchesa di Sant’Egidio. Per realizzarli servono 52 milioni di euro. Soldi che possono arrivare solo da Roma, ovvero dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
DI SABATINO E PEPE. Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino fotografa così la situazione: «Il completamento della Teramo-Vibrata è stato richiesto nell’ambito dell’area di crisi, il ministero dice di dover approfondire e finora non ci sono stati grandi segnali di apertura. Il governatore Luciano D’Alfonso, però, dice che sta lavorando con il ministero per trovare i fondi. In Regione probabilmente ne sanno di più». D’obbligo dunque sentire Dino Pepe, l’assessore regionale che è anche l’uomo di D’Alfonso in Val Vibrata. E che conferma come la speranza di trovare i soldi per il completamento della Pedemontana passi per la Regione Abruzzo. «Si tratta di una importante arteria di comunicazione per la Val Vibrata, per la vicina regione Marche ed il Teramano nel suo complesso», afferma l’assessore Pepe, «e c’è l’intenzione della Regione di tentare tutto quanto possibile per individuare i fondi spingendo presso il dicastero. Qui diventa importante fare regia anche con la Regione Marche, in quanto dell’opera beneficeranno entrambe le regioni ed entrambe le province, Teramo e Ascoli, per lo sviluppo delle due vallate industriali della Vibrata e del Tronto». Anche sul versante marchigiano, in effetti, c’è una Pedemontana da completare e che si connetterebbe a quella teramana. Pepe conclude: «Voglio ricordare, per sottolineare l’impegno del governo abruzzese, che la Regione ha stanziato 15 milioni di euro in aggiunta ai 15 milioni dello Stato da spalmare su 13 comuni della Val Vibrata (compresa Valle Castellana) relativamente all’area di crisi complessa. Un risultato di portata storica».
IL QUARTO LOTTO. A stringere, visto che per la Teramo-Vibrata siamo ancora alla ricerca dei soldi e che la Vomano-Fino (vedi articolo sotto) è sparita dai radar, l’unica opera di grande viabilità del Teramano (autostrade escluse) che potrebbe essere completata in tempi ragionevoli sembra la superstrada Teramo-mare. Il cui quarto e ultimo lotto, quello da Mosciano stazione alla statale Adriatica, è inserito nel Masterplan con uno stanziamento (per ora sulla carta) di 85 milioni di euro. Il presidente della Provincia Di Sabatino fa così il punto sull’opera: «L’Anas ha preso in carico la progettazione, affidandola a una società. Come Provincia siamo d’accordo con l’Anas di fare a breve un incontro con i sindaci interessati dal passaggio del quarto lotto (Mosciano, Giulianova e Roseto, ndr ) per valutare il tipo d’intervento da fare. La cosa più importante è decidere se sarà una strada a due o a quattro corsie, anche se visto il territorio fortemente antropizzato che deve attraversare è assai probabile che sarà a due corsie. Sicuramente ci sarà un attraversamento del fiume Tordino e il nostro auspicio è che il ponte che verrà realizzato sia di un certo valore architettonico».(Ha collaborato Alex De Palo)
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