Pedicone chiude il Plaza Sarà uno spazio per bimbi

L’imprenditore: «Basta con la discoteca, i giovani vogliono solo lo sballo» L’acquapark Onda Blu invece verrà potenziato con nuove attrazioni
TORTORETO. In principio fu il legno, poi venne la musica. Infine l’acqua. Giulio Pedicone lascia accese le levigatrici della sua azienda e le pompe sommerse dell’acquapark, ma spegne i decibel. L’imprenditore tortoretano, storico patron della Las mobili, chiude il tempio del divertimento giovane e stacca l’insegna della discoteca Plaza. La crisi non c’entra. O meglio, non c’entra quella legata alla congiuntura. A motivare il patron Pedicone è la crisi dei valori, della morale, del benessere che i giovani, a suo avviso, non vogliono proprio condividere. Pedicone è deluso dai ragazzi, che sempre di più cercano lo sballo. E non vuole esserne complice. «Basta, chiudo Il Plaza, chiudo con i giovani. Sono una delusione», esordisce l’imprenditore del legno e del divertimento. «Vogliono solo lo sballo ed io non posso condividerlo. Il Plaza non esisterà più. Sarà riconvertito in un luogo adatto ai bambini dove fare feste, festeggiare compleanni e altri eventi privati in totale armonia e sicurezza».
Pedicone, dunque, preferisce fare il nonno dei più piccoli, questa volta. Quando concepì Il Plaza un ventennio fa, lo fece pensando ai ragazzi che per ballare dovevano fare chilometri per raggiungere le Marche o l’Emilia Romagna. «Mi mettevo nei panni dei genitori che attendevano i loro figli a casa», racconta Pedicone. «Non potevo accettare che molti giovani viaggiassero in macchina per centinaia di chilometri in piena notte per ballare. E concepii il Plaza, pensando alla sicurezza dei ragazzi di casa nostra. Guardai interessato anche agli adolescenti che non avevano la patente e non potevano viaggiare di notte, consentendo loro di ballare al Plaza anche di pomeriggio».
Pedicone investirà circa 800mila euro per riqualificare l’intera struttura della discoteca, che ospiterà giochi e spazi per i più piccoli. Ai minori Giulio Pedicone pensa con costanza. L’acquapark Onda Blu, infatti, nacque con l’intento di offrire un’alternativa al mare per le famiglie. Il tempo ed i risultati gli hanno dato ragione. Ed è sul parco acquatico che il patron della Las concentra i suoi sforzi economici. «Abbiamo investito una media di un milione di euro l’anno per dotare il nostro gioiello di nuovi giochi a misura di bambino», racconta l’imprenditore. «Ovviamente, nel costo è compresa la manutenzione degli impianti esistenti perché siano sempre efficienti. Ma a questi abbiamo aggiunto delle nuove attrazioni di svago».
Giulio Pedicone dalla prossima estate dividerà la sua giornata fra intagli di legno e scivoli, fra trucioli e spruzzi d’acqua. Non lo vedremo aggirarsi più in doppio petto fra i “gorilla” del Plaza con la radiotrasmittente e l’auricolare. Questa per lui è una pagina chiusa.
Alex De Palo
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