Pedicone vuole riaprire l’Acquapark

25 Aprile 2020

L’imprenditore di Tortoreto attende le linee guida del governo: «La volontà di ripartire c’è, aspettiamo di sapere come»

TORTORETO. Giulio Pedicone non si arrende e immagina la riapertura dell’Acquapark Ondablu. Il patron del mobile e del divertimento attende speranzoso che le linee guida che a breve il Governo decreterà per rimettere in movimento gli altri motori dell’economia, quelli del turismo e dello svago, non siano ostacolo insormontabile alla ripartenza del parco acquatico, fra i più frequentati del Centro-sud Italia. I collaboratori di Pedicone si sono collegati sulla rete con gli altri manager dei parchi acquatici e giochi d’Italia per cercare di immaginare lo scenario, avanzare proposte e cercare soluzioni. Un approccio esplorativo che non ha sciolto i nodi sul futuro prossimo della stagione estiva. I dilemmi dei balneatori calcano quelli dei parchi acquatici in fatto di contenimento del contagio.
«La volontà di ripartire c’è, ora non siamo in grado di dire come e aspettiamo le indicazioni che arriveranno», può per ora limitarsi a dire il dinamico e infaticabile imprenditore ottantenne. Ondablu ripartirebbe a metà giugno per chiudere tra fine agosto e i primi di settembre. Per anni ha dato lavoro a centinaia di persone e Giulio Pedicone vorrebbe poter riconfermare lavoro, divertimento e turismo. Se è percorribile la strada di mantenere le distanze fra i frequentatori del parco acquatico in fila distanziata per gli scivoli, ben diverso sarebbe contenere i flussi e le distanze all’interno del torrente acquatico e della piscina delle onde. Ci sono poi le postazioni ristoro, gli spogliatoi, gli ombreggi, i servizi igienici: tutto sarebbe da sanificare continuamente. E, ancora: in acqua si va con o senza mascherina? Mantenendo le distanze, quanti utenti possono accedere? Insomma, le domande sono tante. Le risposte, al momento, nessuna.
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