«Penalizzati dalla Tari e dalla tassa di soggiorno»
ROSETO. «Tari e tassa di soggiorno sono solo gli ultimi atti di prepotenza da parte dell’amministrazione comunale di Roseto nei confronti dei bed and breakfast del territorio». A dirlo è Lucia...
ROSETO. «Tari e tassa di soggiorno sono solo gli ultimi atti di prepotenza da parte dell’amministrazione comunale di Roseto nei confronti dei bed and breakfast del territorio». A dirlo è Lucia Simioni, presidente dell’associazione bed and breakfast “Rive d’Abruzzo”, che raccoglie gran parte dei b&b presenti a Roseto, evidenziando il mancato confronto su temi importanti come tassa sui rifiuti e imposta di soggiorno. Con il regolamento deliberato a fine 2016, il Comune ha stabilito che chi gestisce un bed and breakfast debba pagare la tassa sui rifiuti come se tutti i giorni dell’anno ospitasse 6 o più persone. «I b&b non possono restare aperti tutto l’anno», precisa Lucia Simioni che ricorda ci sono tre mesi di chiusura obbligatoria, «e notoriamente la stagione turistica a Roseto non dura più di due mesi e mezzo, quasi esclusivamente nel periodo estivo. Per il restante periodo dell’anno molte strutture sono chiuse o non hanno nessun ospite perché non c’è richiesta. Quindi la tassa così concepita per i bed and breakfast è ingiusta». Sulla tassa di soggiorno, la critica non è sulla sua introduzione, ma sulla scelta di applicarla dal 1° aprile. «Siamo sconcertati anche dall’imposizione della tassa di soggiorno», dice Simioni, «senza confronto con le parti in gioco. L’iniziativa del Comune di applicarla già dal 1° aprile, troppo presto rispetto all’andamento stagionale del turismo, la complicata gestione contabile e documentale per la sua applicazione, la consapevolezza che a questo nuovo adempimento non si sottoporranno molti che affittano ogni anno case a turisti senza alcuna regolamentazione, ci vede contrari alla linea adottata dall’amministrazione. Restiamo comunque aperti per un confronto».
( l.v.)
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