Pepe e Mariani: «Tagli alla Asl teramana»
I due consiglieri del Pd accusano la Regione. Rossi (FdI): «Migliorati i dati delle liste d’attesa»
TERAMO. «A causa della malagestione del centrodestra dei conti della sanità regionale abruzzese sfuma la speranza di investire risorse per frenare la mobilità passiva, ridurre le liste d’attesa e migliorare l’edilizia ospedaliera della provincia teramana, nuovo ospedale di Teramo in primis, che è la più penalizzata nel riparto dei fondi sanitari e a rimetterci saranno i cittadini».
A protestare dopo la V commissione regionale della Direzione generale della Asl di Teramo i consiglieri del Pd Dino Pepe e Sandro Mariani. «La Asl di Teramo, pur essendo la più virtuosa delle quattro abruzzesi, ha fatto registrare nel 2023 un disavanzo di circa 7 milioni di euro del complessivo deficit regionale di 122 milioni di euro», scrive Pepe, «un dato preoccupante che ha spinto la maggioranza di centrodestra ad approvare un piano di rientro che impedisca un nuovo commissariamento del ministero e Teramo sarà sottoposta a un piano di razionalizzazione perché il previsionale 2024 è di 28 milioni di disavanzo con il rischio di una riduzione ulteriore dei servizi». Per questo propone «l’apertura di vertenza sanità teramana per sostenere l’unica provincia senza sanità privata sul territorio». Mariani aggiunge: «Nonostante il direttore Maurizio Di Giosia abbia rivendicato come la Asl di Teramo è quella che ha riportato il risultato migliore ha comunque messo in luce come alcune situazioni sistemiche e strutturali porteranno un disavanzo ben peggiore per il 2024. Ho chiesto delucidazioni su come intendano fare Regione e Asl a sostenere ancora la “promessa” di un mutuo per finanziare la realizzazione del nuovo ospedale e come mai la Asl di Teramo debba essere sottoposta a un piano di razionalizzazione come le altre aziende sanitarie regionali che hanno situazioni peggiori, ma senza avere risposta». Secca la replica della consigliera regionale e segretaria della V commissione sanità Marilena Rossi di Fratelli d’Italia. «I vertici della Asl hanno spiegato che determinanti nel previsionale 2024 sono stati l’aumento contrattuale e una sentenza di Cassazione sull’applicazione dei buoni pasto che hanno determinato un aumento di spesa di circa 18 milioni di euro», dice, «un altro aumento di circa 4 milioni riguarda farmaci e dispositivi: al riguardo si noti che la Asl di Teramo nel 2023 ha fatto registrare un aumento di produttività di 11,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente e nel 2024 la proiezione è di +6,7 milioni di euro. Produttività che si traduce in attività che hanno contribuito a migliorare i dati delle liste di attesa e della mobilità passiva. E conclude: «Sulle liste d'attesa l'azienda teramana riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini con percentuali che si avvicinano al 90%».
Adele Di Feliciantonio

