Pepe: «Niente tagli al nostro ospedale»

Sant’Omero, l’assessore annuncia che tutti i reparti e anche i servizi sul territorio sono stati conservati
SANT’OMERO. Nessun ridimensionamento dell’ospedale di Sant’Omero, anzi. Lo sottolinea l’assessore regionale Dino Pepe che entra nel dettaglio della recente approvazione del nuovo atto aziendale, da parte della Asl di Teramo.
«Attraverso un lungo lavoro di mediazione e di concertazione, con gli operatori sanitari, ospedalieri e non, e ascolto del territorio e del sindaco di Sant'Omero, Andrea Luzi, siamo riusciti non solo a conservare i servizi già esistenti ma anche ottenere soddisfacenti risultati con la creazione e il consolidamento di servizi che si riveleranno molto utili per la popolazione vibratiana anche nell’ottica di ridurre sempre più il ricorso a servizi extraregionali», annuncia Pepe, «per l’ospedale Val Vibrata già qualche mese fa avevamo ottenuto con il piano di riordino della rete ospedaliera predisposto dalla Regione, l'aumento dei posti letto a 130». Altro obiettivo è il riconoscimento di 4 strutture complesse: l’unità operativa (Uoc) di medicina interna- chirurgia generale- ortopedia e traumatologia-ostetricia e ginecologia.
Altri reparti hanno conservato la loro funzione e le loro attività: l’unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) di chirurgia proctologica- pronto soccorso- anestesia e rianimazione-radiologia- cardiologia e il servizio di diabetologia.
«Questi reparti avranno la possibilità di acquisire il personale necessario per le loro funzioni. Inoltre abbiamo ottenuto il nuovo servizio di endoscopia chirurgica nel reparto di chirurgia e conservato il reparto di cardiologia. Un'importante novità è, infine, la creazione in via sperimentale e solo a S.Omero di una unità operativa per la gestione interdipartimentale della patologia acuta, per una sua gestione più efficace e più efficiente», afferma Pepe, «un discorso a parte è necessario per il mantenimento del day hospital oncologico del presidio di S.Omero, impegno che rivestiva soprattutto un carattere morale dopo la tragica scomparsa dell’indimenticabile dottoressa Ester Pasqualoni e anzi approfitto per ringraziare il direttore generale Roberto Fagnano che dopo i tragici fatti aveva immediatamente espresso la volontà di intitolare alla dottoressa l’ospedale di S.Omero. Non da ultimo la soddisfazione per aver mantenuto anche i servizi territoriali e in particolare il distretto sanitario di Nereto, le sedi distrettuali di Villa Rosa, Tortoreto e S.Egidio nonché il servizio di psichiatria a S.Egidio. L'ospedale Val Vibrata considerate le sue peculiarità storiche (alta produttività del personale nonostante la perdurante carenza di risorse umane, struttura di contrasto alla mobilità passiva e soprattutto struttura immobiliare sostanzialmente a norma) consente di affrontare le sfide dell'offerta sanitaria provinciale e regionale con dignità e sicurezza». (a.f.)

