Pepe (Pd): «È allarmante la situazione dei debiti Asl»

3 Settembre 2021

TERAMO. «Un quadro allarmante per i conti della Asl di Teramo, che deve predisporre un piano di rientro entro il 10 settembre»: così il consigliere regionale del Partito democratico Dino Pepe (nella...

TERAMO. «Un quadro allarmante per i conti della Asl di Teramo, che deve predisporre un piano di rientro entro il 10 settembre»: così il consigliere regionale del Partito democratico Dino Pepe (nella foto), torna sulla questione dei debiti dell’azienda sanitaria, svelando le carte e controreplicando al sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis.
«Ancora una volta il sottosegretario parla a vanvera, dimostrando non solo di non conoscere minimamente di cosa si sta discutendo, ma anche di essere totalmente assente dal nostro territorio, visto che sarebbe bastato che si fosse fatto un giro per i vari ospedali del teramano per toccare con mano la grave situazione che personale e utenza stanno vivendo in questi ultimi mesi», attacca Pepe, spiegando: «In tal caso infatti saprebbe che, con una nota del 5 agosto 2021 partita da Pescara, il Dipartimento Sanità - Programmazione economico-finanziaria ha fatto esplicita e perentoria richiesta alla Asl di predisporre un immediato piano di rientro entro il 10 settembre 2021. Questo piano, come è stato ben esplicitato nelle carte, traccia un quadro allarmante e specifica perfettamente come questi debiti non sono legati solo all’emergenza Covid-19, ma sono strutturali e quindi l’assessorato regionale alla Sanità ha diffidato, non consigliato, alla nostra azienda sanitaria di predisporre un piano di rientro». Poi ancora: «Se D’Annuntiis fosse più presente sul territorio, saprebbe anche che, in questi giorni, si susseguono, febbrili, numerose riunioni tra i vertici della sanità teramana proprio per valutare la grave situazione e trovare soluzioni. Si spiegano così lo slittamento delle assunzioni dei 46 amministrativi vincitori di concorso, la chiusura dell’Infopoint a Sant’Omero, il mancato arrivo delle risonanze magnetiche a Atri e Sant’Omero e le tante carenze legate al personale».
Continua il vicecapogruppo del Pd, segnalando il silenzio sul tema degli altri esponenti della giunta regionale: «La verità è che il debito della sanità abruzzese cresce in maniera preoccupante con il rischio che i vertici delle quattro Asl abruzzesi siano messi, a breve, sul banco degli imputati dalla stessa maggioranza. Il resoconto fornito dal Tavolo di monitoraggio della sanità abruzzese al presidente Marco Marsilio e all’assessore Nicoletta Verì parla di dati parziali, molti dei quali non comunicati e fermi a fine maggio, e di decine di milioni di euro di debiti che destano preoccupazione e che hanno portato la sua maggioranza, non l’opposizione, a chiedere risposte certe ai manager entro il 10 settembre».(l.t.)
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