Pepe solo contro tutti «Merito la riconferma»

2 Gennaio 2019

L’assessore uscente, unica punta del centrosinistra, elenca i risultati ottenuti «Area di crisi, rilancio dell’ospedale, tanti soldi per viabilità e infrastrutture»

VAL VIBRATA. Il centrodestra in Val Vibrata schiera un piccolo esercito di candidati alla Regione pronti a sfidare l’assessore uscente del Pd Dino Pepe, che, ad oggi, in Val Vibrata per il centrosinistra rappresenta la sola punta da schierare in campo. Umberto D’Annuntiis, Emiliano Di Matteo, Tonia Piccioni, Antonio Lattanzi: sono i nomi più noti che il centrodestra, una costellazione di movimenti e sigle partitiche, è pronto a far scendere nell’agone politico. A questi, come ulteriore avversaria di Pepe, si aggiunge la pentastellata santegidiese Virginia Maloni, la più cliccata sulla piattaforma Rousseau, che ha dato già il suo ok ad esserci nella competizione elettorale.
Pepe nelle passate elezioni regionali (2014) è stato la grande sorpresa. Gli 8.500 voti presi furono il frutto dei consensi non solo del Pd renziano (che non tutto era con lui), fortemente in auge allora, con l’effetto trascinante del candidato governatore D’Alfonso, ma anche di buona parte dell’elettorato di centrodestra, disorientato e privo di riferimenti forti. Oggi lo scenario politico è cambiato a svantaggio del centrosinistra. Pepe, tuttavia, porta in dote l’esperienza quinquennale di assessore alle politiche agricole, demanio, caccia e pesca. Per la Val Vibrata, inoltre, è stato un assessore omnibus. Basta sfogliare il suo opuscolo, che è una “summa” delle cose fatte. «Ho guardato ai bisogni della Regione seguendo le mie deleghe, ma ho avuto occhi ancora più attenti per la mia vallata e la mia provincia», commenta Pepe, «il mio è stato un impegno a tutto tondo, pur tra mille difficoltà di bilancio, ma in vallata abbiamo portato grandi e tangibili risultati. Ed è su questo che peso la mia ricandidatura e lascio agli elettori valutare il mio operato e i risultati raggiunti non a parole ma con i fatti. Ed è sempre su questo presupposto che spero i vibratiani riflettano e pongano il confronto». Pepe ricorda innanzitutto l’area di crisi complessa. «È stato, fra i tanti, il risultato che desideravo portare a compimento», dice Pepe. E continua: «Per la sanità abbiamo guardato molto al nostro ospedale che ha avuto aumenti di posti letto, nuovi strumenti di diagnostica ed altri sono in arrivo, potenziamento del personale, attivazioni di nuovi servizi fra cui quelli della farmacovigilanza regionale ed il mantenimento dei servizi territoriali». Altri cavalli di battaglia dell’ex sindaco di Torano sono «la depurazione, con i nuovi impianti di Alba Adriatica e Tortoreto e nuovi collettori, la riduzione del rischio idrogeologico per fiumi e coste, gli oltre sette milioni di euro trasferiti dalla Regione alla Provincia per la viabilità, il potenziamento delle case di riposo di Nereto e Sant’Omero e tanti progetti finanziati per il sociale». E poi ancora: «La mobilità sostenibile del bike to coast, la pista ciclabile lungo il Vibrata, il ponte tra Alba e Villa Rosa e quello pedonale sul Tronto; la banda ultralarga per tutti i comuni della vallata; oltre un milione e 600mila euro per rifiuti e discarica; lotta ai fenomeni erosivi e ripascimenti per Alba e Villa Rosa, 4 milioni di euro per la fortezza di Civitella del Tronto e 200mila euro per la manutenzione dell’impianto sciistico di Monte Piselli».
Pepe conclude: «Avremo un candidato presidente autorevole, Giovanni Legnini, che l’Abruzzo e la Val Vibrata li conosce palmo palmo. Sono consapevole, per questo, di poter dare ancora tanto ai nostri comuni e ai miei concittadini vibratiani».
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