Per completare la nuova caserma bisogna trovare 300mila euro

Il primo lotto è a buon punto ma non prevede la recinzione, obbligatoria per gli edifici militari Il Comune sta cercando i finanziamenti necessari per realizzarla ed evitare così un’incompiuta
GIULIANOVA. Per considerarsi completa, la caserma dei carabinieri in corso di realizzazione in via Di Vittorio, nel quartiere Annunziata, ha bisogno di un’importante recinzione. Come del resto è previsto per tutti gli edifici militari. All’interno del primo lotto funzionale non è compresa la realizzazione della recinzione, pur se l’opera è stata finanziata dalla Regione Abruzzo per circa un milione e 800mila euro a valere sul “Fondo per lo sviluppo e la coesione”. Il Comune, quindi, deve trovare ulteriori 300mila euro.
La storia della nuova caserma è ultraventennale. In un primo momento si era fatta l’ipotesi di adeguare l’ex mercato coperto in piazza Dalla Chiesa alle necessità dell’Arma ma poi questa tesi, a seguito di un confronto anche vibrante con la cittadinanza, fu accantonata. E così l’opera fu destinata al quartiere Annunziata, nella stessa zona dove sorge la palazzina-alloggi dei militari. La consegna dei lavori è avvenuta il 9 settembre del 2019 e il tempo utile per l’esecuzione dei lavori è stato a suo tempo fissato in 539 giorni. Nella gara d’appalto risultò aggiudicataria la ditta Mario Raucci Costruzioni di Marcianise (Caserta). I lavori stanno proseguendo con regolarità e al momento sono stati edificati i piloni della struttura oltre a tutte le fondazioni. Ora si proseguirà con la copertura e la tamponatura dell’intero edificio. Occorreranno diversi mesi prima di considerare l’intervento ultimato. Ma rimarrebbe sempre il problema della recinzione, da cui la nuova caserma non può prescindere.
A questo punto entra in campo il problema delle risorse. Quelle stanziate nel 2017 dalla Regione sono sufficienti solo per il primo lotto, che prevede appunto la costruzione dell’edificio. Il secondo lotto, non ancora finanziato, ha come obiettivo la costruzione della recinzione e delle pensiline interne per i parcheggi dei mezzi militari. Senza la realizzazione del secondo lotto l’opera nel suo complesso non sarebbe terminata e il trasferimento della compagnia e della stazione da via XXIV Maggio all’Annunziata diventerebbe un problema. Occorre quindi urgentemente reperire 300 mila euro, importo ritenuto congruo per condurre in porto il secondo lotto, e sarà compito dell’amministrazione comunale assicurarsi i fondi necessari. Un passaggio obbligato per il Comune che, in caso contrario, rischierebbe di tenere in quel quartiere un’incompiuta chissà per quanti anni. I tempi non sono sicuramente esaltanti per le finanze della pubblica amministrazione, ma in questo caso non si può lasciare a metà dell’opera un intervento di cui si parla da oltre vent’anni.
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