Per gli asfalti servono almeno due milioni

14 Agosto 2019

Il Comune non li ha e prova a convincere l’Anas a riparare le buche nel tratto cittadino della Statale 16

ROSETO. Ben 300 chilometri di strade comunali e interpoderali in 54 chilometri quadrati di territorio. Sono i numeri della città di Roseto, che ha molte strade dissestate con buche e dossi. Per rifare tutti gli asfalti occorrerebbero almeno due milioni di euro, cifra che però il Comune non può permettersi. Del problema asfalti se n’è parlato, brevemente, anche nell’ultimo consiglio comunale, dove è stato sottolineato, sia dai consiglieri d’opposizione sia dalla maggioranza, che dal 2011 si sono ridotti notevolmente i finanziamenti statali, sui quali invece le precedenti amministrazioni potevano contare. Due sarebbero le possibilità, secondo il sindaco Sabatino Di Girolamo, per cercare di intervenire almeno sulle strade più importanti. «Potremmo puntare a vendere alcuni nostri beni, già inseriti nel piano delle alienazioni, per esempio l’ex mattatoio», spiega il sindaco, «e ricavarne una parte per gli asfalti, oppure far fronte alla capacità di mutuo annua, che è di un milione di euro, mirando a interventi prioritari sulle strade più ammalorate, ma in questo caso dovremmo rinunciare ad tanti altri aspetti. Purtroppo non è semplice per noi, e questo nel consiglio di giovedì è stato riconosciuto da tutti, anche da Enio Pavone, che durante la sua amministrazione aveva il nostro stesso problema».
Lo stato delle strade è ulteriormente peggiorato negli ultimi anni con gli eventi atmosferici, nevicate e bombe d'acqua improvvise, che hanno formato buche e, in alcuni casi, veri e propri crateri, con il Comune costretto a rimediare coprendo le buche con asfalto a freddo: una soluzione momentanea, ovviamente, e neanche efficace, perché a ogni pioggia forte le buche si riaprono o si formano dei dossi pericolosi, con sperpero di denaro pubblico, e con i rischi per le auto, ma soprattutto per moto e bici. Nei primi giorni di settembre il sindaco tornerà a Roma per parlare con l'Anas e vedere se, almeno per le buche e i dossi della statale 16, può intervenire l'ente nazionale per le strade. «Diversi anni fa la statale 16 era di competenza dell’Anas e il Comune sbagliò a riprendersela», conclude Di Girolamo, «quindi è mia intenzione chiedere all’Anas un contributo, in modo che almeno l’arteria più importante e più trafficata della nostra città venga subito messa a posto».
C’è poi il problema delle strade interpoderali, come quella di Piane Tordino che da Cologna Spiaggia conduce alla rotonda della Teramo mare, dove non ci sono le zanelle che permetterebbero di raccogliere l’acqua piovana, acqua che invece si riversa sulla carreggiata.(l.v.)
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