Per il Nautico servono 200mila euro

Giulianova, il circolo Migliori chiede aiuto a Regione, Provincia e Comune con l’obiettivo di far rivivere lo storico edificio
GIULIANOVA. Lo storico edificio noto come Nautico, ubicato di fronte a piazza del Mare e sul quale insiste un vincolo monumentale, sarà ristrutturato e fruibile non solo ai soci del circolo nautico “Vincenzo Migliori”, ma anche ai turisti e alla cittadinanza. Questa è l’indicazione fornita all’unanimità dal direttivo del sodalizio presieduto da Sergio Quirino Valente.
L’obiettivo rimane quello di creare all’interno della struttura un museo del Mare, di cui a Giulianova si sente da sempre la mancanza. Per realizzare il progetto occorrono ovviamente risorse, che vengono valutate attorno ai 200 mila euro. Ma i soci del circolo nautico non possono accollarsi l’onere. Ecco allora che potrebbe nascere una cordata pubblica, come auspicato dal presidente Valente, di cui dovrebbero far parte la Regione Abruzzo, il Comune di Giulianova e la Provincia di Teramo. Quest’ultima, però, pare si sia già defilata.
Si sta pensando anche ad un ricongiungimento dell’area del Nautico con l’adiacente piazza del Mare. La progettazione potrebbe essere affidata ad un architetto di spessore che, oltre all’aspetto strettamente tecnico, dovrebbe seguire anche la strada per attingere fondi comunitari. Va ricordato che quando Amadio Migliori donò l’area e l’immobile all’allora circolo canottieri Giulianova fissò dei paletti ben precisi, e cioè che quella struttura non potesse essere adibita ad altre attività se non quelle strettamente legate al mare. Quel vincolo, a distanza di circa cento anni, è ancora presente ed attuale e fa sì che quell’area centralissima e fronte mare, che fa gola a molti, rimanga immune da una speculazione edilizia.
Nei giorni scorsi il circolo Migliori, che ha avuto in gestione il vecchio Nautico, ha provveduto a mettere in sicurezza il sito attraverso la potatura degli alberi con rami pericolanti e una derattizzazione mirata. Intanto il presidente Valente è sempre in contatto con le pubbliche amministrazioni interessate per trovare i fondi e raggiungere un obiettivo che facile non è. Ma il responsabile del sodalizio giuliese non demorde e ci crede.
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