Per la Befana Popolare raccolta di giocattoli e libri

TERAMO. La Casa del Popolo di Teramo dona giocattoli ai bambini bisognosi della città. L’iniziativa, chiamata “Befana Popolare”, dà la possibilità a chiunque di donare giocattoli nuovi, dolcetti e...
TERAMO. La Casa del Popolo di Teramo dona giocattoli ai bambini bisognosi della città. L’iniziativa, chiamata “Befana Popolare”, dà la possibilità a chiunque di donare giocattoli nuovi, dolcetti e libri per i bambini delle famiglie povere di Teramo.
«L’iniziativa è partita ieri e sarà possibile donare oggi, domani e il 4 gennaio, visto che anche quel giorno sarà possibile uscire», spiega Davide Rosci della Casa del Popolo, «basta semplicemente recarsi nella nostra sede in via Nazario Sauro 52, dalle 18 alle 20, e lasciarci i piccoli regali; noi li metteremo a disposizione delle famiglie meno abbienti del territorio: molte ci hanno chiamato in questi giorni per poter ricevere questi aiuti. Inoltre, per consentire a chi non è di Teramo di fare una donazione, è attivo il conto corrente intestato alla Casa del Popolo. Basta contattarci al telefono o sulla nostra pagina Facebook e daremo tutte le informazioni necessarie. Invito fortemente la cittadinanza a partecipare e ad aiutare, per donare un sorriso ai più piccoli. I giocattoli saranno quindi donati alle famiglie più poveri e non solo. I rimanenti o comunque una parte», aggiunge Roschi, «la daremo a delle strutture del territorio che da anni si occupano di assistenza ai bambini più bisognosi».
La Befana Popolare è solo la prima di tante iniziative che verranno organizzate all’interno del progetto Spesa Solidale. «Abbiamo avuto l’idea di organizzare questo progetto durante il lockdown», racconta ancora Rosci, «per dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà, seguendo l’esempio di altre città, come Perugia, dove già da anni ci sono questi progetti. Seguiranno quindi tante altre iniziative. Il nostro obiettivo non è quello di fare un mero assistenzialismo, anzi; la Spesa Solidale punterà ad essere uno strumento di emancipazione, per portare i più poveri ad uscire dalla loro condizione di precarietà. Vogliamo quindi non solo aiutare ma responsabilizzare».
Giacomo Novelli

