Per la ruspa sulla spiaggia c’è la denuncia in procura

Roseto, l’hanno presentata le Guardie ambientali d’Italia dopo un controllo nella riserva del Borsacchio. Scoperta anche una discarica abusiva a Cologna
ROSETO. Un inquinatore individuato e denunciato all’autorità giudiziaria; una denuncia alla procura della Repubblica per la presenza di una ruspa nel tratto nord della spiaggia rosetana. E inoltre: censite varie discariche abusive, rinvenuto un barile contenente circa 200 litri di liquido inquinante e due grossi sacchi pieni di resti di macellazione. Il tutto segnalato alle autorità competenti. È il bilancio dell’attività svolta dalle Guardie ambientali d’Italia (Gadit) all’interno della riserva naturale del Borsacchio.
«Numerose sono state le richieste di intervento che ci sono pervenute dai cittadini di Roseto», sottolinea Gaetano Ercole, presidente dell’associazione Gadit, «relativamente alla situazione in cui versa l’area naturalistica del Borsacchio; segnalazioni che hanno fatto scattare gli immediati controlli. Determinante è stato l’ausilio delle nuove tecnologie, che hanno permesso alle guardie giurate di filmare e fotografare i siti inquinati anche all’interno della stessa foce del torrente Borsacchio, consentendone una loro catalogazione».
Lo stesso monitoraggio è stato portato avanti sulla strada provinciale 22/E, in località Cologna, al confine con la rotonda della Teramo-Mare, dove è stata localizzata una vera e propria discarica abusiva ed è stato addirittura ritrovato un barile metallico che potrebbe contenere circa 200 litri di olio esausto e due grossi sacchi contenenti resti di macellazione animale. «È stata già presentata una denuncia all’autorità giudiziaria», dice ancora Ercole, «e una richiesta di intervento urgente sulla bonifica dei siti è stata inoltrata al sindaco di Roseto». Dai rilievi effettuati dalle guardie ambientali Gadit è infatti emerso che dalla ruspa abbandonata in spiaggia «c’è un’evidente perdita di olio idraulico», fa sapere il presidente delle Gadit, «molti dei rifiuti spiaggiati sono finiti in mare, pertanto è necessario un intervento urgente affinché non si ripetano incidenti del genere».
La presenza della ruspa abbandonata in spiaggia era stata segnalata da un nostro articolo pubblicato nell’agosto scorso (all’epoca di ruspe ne erano due), ma nessuno si era preoccupato di intervenire per chiarire la situazione. «Sono tanti i danni provocati dai rifiuti spiaggiati e dall’abbandono indiscriminato di scarti pericolosi», conclude Ercole, «danni che fanno male all’ambiente e alla fauna, all’economia e al turismo. Invitiamo i cittadini che si trovino di fronte a qualsiasi tipo di illecito ambientale a contattate tempestivamente le forze dell’ordine o segnalare alle guardie ambientali Gadit alla mail cp.teramo@guardie-ambientali.it oppure al numero telefonico 340-96.07.837».
Federico Centola
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