Per la strada panoramica vanno trovati 19 milioni

La Provincia presenta lo studio di fattibilità, per completare la progettazione ci sono 500mila euro. Il tracciato sfrutterà percorsi già esistenti allargandoli
TERAMO. Il collegamento tra l’autostrada A24 e Pietracamela e quindi tra la Valle Siciliana e il comprensorio del Gran Sasso potrebbe diventare presto una realtà. È pronto ed è stato presentato ieri mattina in Provincia lo studio di fattibilità della “strada panoramica del Gran Sasso” che dal casello A24 di Colledara, lungo la Sp 491, attraversa l’abitato di Ornano Grande e di Tossicia, per poi toccare Tozzanella, Flamignano, Sant’Andrea, Aquilano, Casette, Cusciano di Montorio, Cerqueto di Fano Adriano e infine Pietracamela, innestandosi sulla variante che conduce ai Prati di Tivo: una ventina di chilometri percorribili in una ventina di minuti. L’infrastruttura andrebbe a potenziare la rete di accesso al comprensorio turistico ripristinando tragitti di valore storico e avvicinando i centri montani. Lo studio, che rispolvera e va a ottimizzare un tracciato già programmato una decina di anni fa, rappresenta la fase preliminare alla progettazione esecutiva e definitiva, stimata nei tempi di realizzazione in 455 giorni e che verrà appaltata dall’ente provinciale a breve grazie allo stanziamento del ministero delle Infrastrutture di 500mila euro. L’opera definitiva verrebbe a costare 19.560.722 euro e con il progetto cantierabile potrà essere candidata a finanziamento utilizzando le diverse azioni che si svilupperanno nei prossimi anni grazie anche ai Recovery Fund.
«Questa strada green sarà la più grande opportunità che lasceremo alla provincia teramana», ha dichiarato il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, «stiamo portando avanti un progetto fattibile e sostenibile e non ci fermeremo. Chi fa politica non deve pensare solo all’ordinario ma avere una visione strategica». L’obiettivo dell'amministrazione provinciale è quello di riportare le grosse opere infrastrutturali nel Teramano. «È necessaria una viabilità di raccordo con le grandi vie di comunicazione nelle direttrici verso Ascoli, Pescara e l'autostrada L'Aquila-Roma: abbiamo ripreso i progetti della Garrufo - Ascoli e della Capsano - Bisenti», ha aggiunto Di Bonaventura.
«Le linee guida della strada panoramica verranno condivise con gli attori del territorio», ha sottolineato il consigliere provinciale Lanfranco Cardinale, «e sono state incrociate con la pianificazione territoriale dell’ente, contestualizzate all’interno del piano Strade Parco e del Progetto Borghi e considerando i rischi idrogeologici segnalati dal Pai».
«La Panoramica sfrutterà tratti già esistenti che verranno riaperti e adeguati», ha spiegato Domenico Di Baldassarre, il progettista autore con il geologo Leo Adamoli dello studio preliminare, «una soluzione a basso impatto ambientale, che si “sposa” con il territorio e coinvolge i borghi ricostruendo, così, la storia della montagna teramana». Un’arteria che in futuro potrebbe accogliere anche piste ciclabili e auto elettriche con ampio ricorso alle tecniche di ingegneria naturalistica. «È un’opera che si inserisce nel Parco, ma è un tracciato inclusivo», hanno concluso Giuliano Di Flavio e Monica Di Mattia dei settori tecnico e urbanistico della Provincia, «per questo deve essere vista come una infrastruttura di mobilità che dialoga ed è in connessione con il territorio, con maggiore coinvolgimento delle comunità interessate». All’incontro erano presenti i sindaci Michele Petraccia di Pietracamela, Andrea Ianni di Isola del Gran Sasso e Rinaldo Seca di Castelli.
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