«Per noi la fine di un incubo»

Il racconto della donna che ha denunciato e ha fatto scattare le indagini
TERAMO. Le parole si muovono tra le ferite. Di donna e mamma. Perchè Maria (nome di fantasia) è morta mille volte prima di rinascere per lei e per i suoi figli, di ricominciare in un’altra città. «E’ stato veramente come rinascere», racconta mentre è insieme al suo avvocato Monica Passamonti, «è stata la fine di un incubo per me e i miei figli. Ora ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso, ma noi vogliamo riprendere a vivere cercando di dimenticare il più possibile anche se sappiamo tutti che questo non sarà mai possibile perchè il nostro dolore ci accompagnerà sempre. Un ringraziamento voglio farlo a tutte le istituzioni che in questi anni ci sono state vicine, ci hanno seguito passo dopo passo. A cominciare dagli operatori e dalle operatrici della casa protetta in cui siamo stati ospitati, dalle operatrici del centro antiviolenza».
Così Maria mette insieme i tasselli di una vita che ricomincia. Grazie al suo coraggio di madre.
E che non sia facile trovare il coraggio per uscire allo scoperto lo sa bene l'avvocato Passamonti, penalista e matrimonialista. «Soprattutto quando ci sono i figli prevalgono i sensi di colpa, la paura di peggiorare la situazione, di coinvolgere tutti i familiari», dice, «per questo le istituzioni diventano un importante punto di riferimento della donna che in questo percorso va sempre supportata e affiancata».(d.p.)
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