Perde l’occhio dopo la lite Il pm: 3 anni all’aggressore

21 Aprile 2016

Rito abbreviato per uno dei due giovani accusati di aver lanciato il bicchiere che ha ferito un uomo all’esterno di un bar. L’altro ragazzo coinvolto patteggia

TERAMO. Qualche mese fa è finito ai domiciliari, insieme ad un altro ragazzo, per lesioni aggravate in concorso per una lite scoppiata alla vigilia di Natale e nel corso della quale un uomo ha perso un occhio dopo essere stato colpito con un bicchiere. Per questo motivo ieri mattina il 29enne teramano Luca Di Filippoè comparso davanti al gup Roberto Veneziano nell’ambito di un rito abbreviato al termine del quale il pm Luca Sciarretta ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi. L’udienza è stata aggiornata al 18 maggio per l’arringa del difensore del giovane, l’avvocato Gennaro Lettieri, e la sentenza. Il 24enne Matteo Paris, l’altro teramano coinvolto nella vicenda, ha chiesto di patteggiare e per questo il giovane, assistito dall’avvocato Nello Di Sabatino, a giugno comparirà davanti ad un altro giudice. Tutto risale alla vigilia di Natale, quando (secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri) all’Eni cafè scoppiò un violento diverbio tra i due giovani e un uomo di 57 anni, probabilmente un diverbio nato per una questione di “precedenza” nella richiesta di consumazione. I toni della lite presto si alzarono e il figlio del 57enne portò il padre fuori, accompagnandolo vicino alla macchina: la violenta discussione, però, continuò e uno dei due giovani gli lanciò sul volto un bicchiere di whisky, colpendolo all’occhio sinistro. L’uomo venne prima ricoverato all’ospedale di Teramo con una prognosi di 40 giorni, ma le sue condizioni aggravarono e per questo venne trasferito all’ospedale Maggiore di Bologna dove è stato necessario un intervento a causa dello scoppio del bulbo oculare.Nel corso delle indagini, durate alcuni mesi, i carabinieri hanno raccolto numerose testimonianze di persone che quella sera si trovavano nel locale.(d.p.)

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