Perdite d’acqua e crolli: proteste nelle case Ater

20 Aprile 2024

Campo a Mare, i residenti: «Infiltrazioni e distacchi di materiale nel portico» Nei giorni scorsi sopralluogo dei tecnici dell’azienda, chiesti interventi urgenti

ROSETO. «Sono più di tre anni che abbiamo grosse problematiche nei nostri edifici e ancora oggi non sono risolte. Anzi, sono peggiorate». Non ce la fanno più i residenti delle palazzine di edilizia popolare Ater di Campo a Mare, in via Galileo Galilei 7 e 9: a loro dire le criticità sono aumentate negli anni e, a parte un intervento risolutivo in un appartamento (che aveva una perdita di acqua dal tetto), poco o nulla è stato fatto. «Abbiamo incontrato l’Ater, siamo andati a Teramo», dice una delle residenti, «e sono anche venuti qui a fare un sopralluogo due settimane fa. Speriamo che possano intervenire a breve perché certe situazioni sono al limite».
I problemi delle palazzine, segnalati dai residenti, sono davvero tanti. Il più evidente è il distacco di alcune parti del “cappotto” esterno sotto al portico delle palazzine, ma non è il solo. «Noi le tasse e gli affitti li paghiamo regolarmente», continuano i residenti, «e dunque crediamo che come l’Ater interviene in altre zone del territorio, possa farlo anche qui. Ci sono persone disabili o con problemi di deambulazione e sono costrette a scendere e salire le scale perché l’ascensore non funziona da mesi». Una delle criticità più grosse, però, riguarda le infiltrazioni d’acqua, principalmente dalla strada. Si tratta di infiltrazioni che provocano danni ai contatori posti nel seminterrato di una delle due palazzine. «Qui la muffa aumenta sempre di più», commenta uno dei residenti, «per non parlare delle scale, dove alcune lastre sono scheggiate e andrebbero sostituite prima che qualcuno si faccia male». C’è una perdita d’acqua anche da bagno di un appartamento al piano terra della palazzina in via Galileo Galilei 9, perdita che ha provocato danni ingenti in uno dei locali del seminterrato. «Ci sono alimenti che purtroppo devono essere buttati», aggiunge uno dei residenti, «e stessa fine anche per altri oggetti. Qualcuno deve intervenire. Molti di noi in questi anni hanno anche investito con fondi propri, perché capiamo che l’Ater non può arrivare dappertutto, ma molti interventi sono in capo a loro e noi non possiamo farci nulla». Un anno fa la presidente dell’Ater di Teramo, Maria Ceci, precisò che quelle palazzine sarebbero rientrate negli interventi previsti per il Superbonus 110, ma poi è saltato tutto. Ora l’Ater dovrebbe provvedere con fondi propri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA