Pericoli in centro e periferie al buio

Roseto, albero cadente e marciapiedi sconnessi in via Marina. Casa civica denuncia l’illuminazione carente in varie strade
ROSETO. Pini pericolanti e marciapiede in condizioni critiche in via Marina a Roseto, una situazione che si potrae da circa otto anni. Dopo il maltempo dei giorni scorsi un pino, è diventato ancora più pendente e rischia di cadere sulla strada, tanto da far preoccupare cittadini e turisti che, in quella via, sono molti data la presenza di strutture alberghiere. «Sono 15 anni che vengo qui nello stesso albergo», dice una turista di Firenze, «e credo che quel pino debba essere rimosso subito per evitare conseguenze. Inoltre questo marciapiede è in condizioni pessime da almeno otto anni che io ricordi, e non è possibile che nessuna amministrazione si sia preoccupata di fare manutenzione in una zona così frequentata d’estate. Roseto è bellissima, ma vedere queste cose spiace».
L’assessore alla manutenzione Nicola Petrini propone due soluzioni alternative. «Una settimana fa ho detto al geometra Giancarlo Lavalle», dice Petrini, «di preparare due progetti: o il rifacimento del marciapiede oppure eliminarlo e fare dei parcheggi come a via Colombo. È una situazione indecente ma questo progetto potrà essere eseguito poi nel futuro perché sono necessari cospicui finanziamenti, mi impegnerò a trovarli. Per quanto riguarda il pino farò una verifica e, se fosse molto inclinato, dovrebbe essere tolto». Da via Marina alle altre zone del territorio che, secondo il gruppo politico Casa Civica, «sono poco sicure per cittadini e turisti data la presenza di lampioni rotti e spenti, con intere zone al buio». Il segretario di Casa Civica Roseto Gabriella Recchiuti e il presidente Flaviano De Vincentiis lanciano l’allarme. «Lampioni divelti, inghiottiti dalle erbacce, rotti e non funzionanti», si legge in una nota del gruppo politico, «sono il biglietto da visita che Roseto offre in questi giorni a turisti e residenti. I cittadini ci segnalano intere zone della città al buio. Il gruppo di lavoro di Casa Civica che si occupa di manutenzione del territorio ha verificato questi disagi e rotture in diverse zone del territorio cittadino, su viale Makarska, nella zona nord di Roseto, a Cologna spiaggia, sia sulla strada statale che nelle vie interne principali, come via Defense, poi anche a Campo a Mare in viale Europa così come a Cologna Paese, in via Tramontana e via della Specola, che sono le due strade di accesso al paese. Ma lo stato generale dell’illuminazione pubblica è davvero ai limiti del decoro ed è urgente intervenire per restituire un’immagine accettabile alla nostra città e anche sicurezza ai cittadini, che non meritano certamente una Roseto al buio. I cittadini inoltre ci segnalano che in molte zone ormai sono più i pali della luce non funzionanti che quelli regolarmente accesi di notte. Accantonato il piano di Pavone e il suo project financing per l'illuminazione pubblica ci chiediamo quale sia la soluzione individuata dopo un anno di amministrazione dalla giunta Di Girolamo: a quanto pare nessuna per il momento. Non solo non si sta individuando un piano di intervento ma l’amministrazione non riesce nemmeno a trovare le risorse e la buona volontà di sostituire le lampadine mancanti. Questo è grave e la dice lunga sul grado di conoscenza del territorio e delle sue problematiche da parte del sindaco, e testimonia anche la distanza e il disamore verso una città che, soprattutto d’estate, dovrebbe brillare e invece viene lasciata al buio».
Luca Venanzi
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