Perseguita e pedina il suo ex Donna finisce a processo
Più di duecento telefonate in meno di due mesi, messaggi di insulti con ingiurie e pedinamenti: la dinamica dell'ennesima storia di stalking è drammaticamente la stessa, ma questa volta i...
Più di duecento telefonate in meno di due mesi, messaggi di insulti con ingiurie e pedinamenti: la dinamica dell'ennesima storia di stalking è drammaticamente la stessa, ma questa volta i protagonisti sono diversi. Non è un ex marito, un ex compagno, un ex fidanzato
a far precipitare nell'inferno: questa volta ad agire è una ex. Sotto accusa è finita una donna
teramana di 55 anni rinviata a giudizio per stalking. I fatti per cui la donna è finita a processo risalgono alla fine del 2019. La vittima è l’ex fidanzato che, secondo la ricostruzione fatta dalla Procura dopo una sua denuncia, per mesi sarebbe stato perseguitato dalla donna che non si sarebbe rassegnata alla fine della loro relazione sentimentale.
A tal punto da seguirlo in alcuni locali anche quando lui, dopo la fine della storia, era in compagnia di altre donne. L’uomo nella sua denuncia racconta che lei non ha mai accettato l’idea che lui potesse avere una nuova relazione sentimentale con un’altra donna. E allora lo
perseguita con telefonate mute nel cuore della notte, a volte anche tante in poche ore, con insulti e ingiurie via sms. Per settimane lo segue quando esce dal lavoro, quando percorre la strada che lo separa dall'ufficio e dalla sua abitazione. Lui, prima di intraprendere la via della denuncia, cerca la mediazione di amici comuni per convincerla a interrompere telefonate e blitz notturni. Ma senza ottenere risposte. (d.p.)
a far precipitare nell'inferno: questa volta ad agire è una ex. Sotto accusa è finita una donna
teramana di 55 anni rinviata a giudizio per stalking. I fatti per cui la donna è finita a processo risalgono alla fine del 2019. La vittima è l’ex fidanzato che, secondo la ricostruzione fatta dalla Procura dopo una sua denuncia, per mesi sarebbe stato perseguitato dalla donna che non si sarebbe rassegnata alla fine della loro relazione sentimentale.
A tal punto da seguirlo in alcuni locali anche quando lui, dopo la fine della storia, era in compagnia di altre donne. L’uomo nella sua denuncia racconta che lei non ha mai accettato l’idea che lui potesse avere una nuova relazione sentimentale con un’altra donna. E allora lo
perseguita con telefonate mute nel cuore della notte, a volte anche tante in poche ore, con insulti e ingiurie via sms. Per settimane lo segue quando esce dal lavoro, quando percorre la strada che lo separa dall'ufficio e dalla sua abitazione. Lui, prima di intraprendere la via della denuncia, cerca la mediazione di amici comuni per convincerla a interrompere telefonate e blitz notturni. Ma senza ottenere risposte. (d.p.)

