Perseguita il vicino, perizia psichiatrica

Disposta dal giudice su richiesta della Procura: per l’uomo è già scattato il divieto di avvicinamento alla vittima
GIULIANOVA. Perizia psichiatrica per l’uomo accusato di stalking e minacce a un ragazzo di 23 anni i cui genitori hanno contribuito alla realizzazione degli striscioni “No Antenna5G” a Case di Trento.
Dopo il divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico scattato nei mesi scorsi per il 33enne, ora sarà una perizia psichiatrica ad accertare le sue condizioni.
La perizia è stata chiesta dalla Procura con la formula dell’incidente probatorio sulla base di certificazioni mediche presentate dall’indagato.
La richiesta è stata accolta dal gip Lorenzo Prudenzano che ha nominato lo psichiatra Giuseppe Olivieri fissando per venerdì l’udienza per l’affidamento dell’esame.
Dal 29 maggio scorso una famiglia di Case di Trento, in particolare il loro figlio di 23 anni, riceve continuamente intimidazioni e minacce di morte per essere coinvolta nel comitato “No Antenna 5g”. Nel cortile di casa di questa famiglia, e fuori al cancello, sono state lasciate diverse lettere anonime, recapitate in giorni e ore diverse, con minacce anche di morte.
Sulla base delle denunce da parte dei genitori del ragazzo, e attraverso la visione di telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono dunque riusciti a risalire al presunto responsabile nei confronti del quale è stato disposto il divieto di avvicinamento. La vicenda dell’antenna è cominciata il 13 luglio del 2023 quando diversi cittadini hanno saputo dei lavori di scavo per la piattaforma su cui poi dovrebbe essere realizzata l’antenna e così si è creato subito il comitato “No Antenna 5G”. Sono state raccolte circa 1.600 firme per dire no all’antenna e ci sono stati vari sit-in di protesta sia sul posto sia in piazza a Giulianova.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

