Perseguita l’amante del suo compagno

23 Gennaio 2016

Una donna di 54 anni rinviata a giudizio per stalking. Ha in corso anche un altro processo per aver accoltellato l’uomo

TERAMO. E’ quella frase riportata nell’avviso di conclusione delle indagini a raccontare tutto: «Non ti lascerò in pace, non ti lascerò vivere in pace con lui». Per un mese ha perseguitato, minacciato telefonicamente, inseguito, insultato l’amante del suo compagno e per questo una teramana di 54 anni è stata rinviata a giudizio per stalking. Ma non sarà l’unico processo per la donna che a febbraio comparirà davanti al giudice anche per aver sferrato una coltellata al suo compagno, oggi ex. Non solo molestie all’altra, ma anche minacce del tipo, si legge nell’avviso di conclusione delle indagini del pm Laura Colica, :«Ti ammazzo, ti brucio dentro la macchina, non ti lascerò in pace». Episodi andati avanti per giorni in una sorta di vendetta maturata e consumata per strada, sul luogo di lavoro, fino a sfiorare l’abitazione della sua “rivale”.

I fatti contestati alla donna risalgono a giugno del 2014 quando, secondo l'accusa, in più occasioni avrebbe perseguitato la giovanissima amante del compagno seguendola, inviandole messaggi offensivi, telefonandole a tutte le ore per insultarla e minacciarla. E non solo. Perchè in un'occasione sarebbe anche arrivata a sputarle e a schiaffeggiarla. E a denunciarla è stata proprio la donna perseguitata che si è rivolta ai carabinieri.

Qualche giorno fa il gup Domenico Canosa ha deciso per il rinvio a giudizio accogliendo per la donna (assistita dall’avvocato Eugenio Galassi) la richiesta di rinvio a giudizio. Intanto la teramana il 9 febbraio comparirà davanti ai giudici anche nel processo che la vede imputata, questa volta per lesioni personali, nei confronti dell'ormai ex compagno. Perché appena un mese dopo aver schiaffeggiato l'amante dell'uomo la donna, al termine di una discussione col partner, lo avrebbe accoltellato. Secondo quanto ricostruito all'epoca dei carabinieri quel giorno la donna e l'ormai ex compagno, che all’epoca lavoravano insieme in un ristorante, avrebbero avuto una discussione e la donna, in un impeto di rabbia, gli avrebbe lanciato contro un coltello colpendolo ad un fianco. Una vicenda, quest'ultima, per la quale a processo è finita non solo lei, ma anche lo stesso compagno che deve rispondere di favoreggiamento personale.

E questo per aver sostenuto, davanti ai carabinieri, di essersi ferito da solo mentre stava lavorando evitando così l'arresto in flagranza della donna. Sempre l'uomo, inoltre, è a sua volta indagato in un altro procedimento per maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna. Tre vicende diverse, dunque, che hanno avuto tutte lo stesso epilogo: quello di finire in un’aula di tribunale. (d.p.)

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