Perseguita la ex, condannato a 15 mesi

6 Aprile 2016

L’uomo di Campli accusato di stalking e maltrattamenti, minacciava anche davanti ai carabinieri

TERAMO. Era accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’allora ex convivente e per questo era stato destinatario prima di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari e successivamente di un divieto di avvicinamento: ieri mattina il giudice Flavio Conciatori lo ha condannato alla pena di un anno e tre mesi e al pagamento di una provvisionale di tremila euro alla donna. Lui è un 50enne residente a Campli, la vittima una 47enne teramana. L’uomo era assistiti dagli avvocati Nicola Rago e Rossana Marulli, mentre la donna, costituitasi parte civile, era rappresentata dall’avvocato Arcangela Tardio. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa (rappresentata dal pm d’udienza Monica Speca) più volte l’uomo avrebbe perseguitato la donna che in un’occasione si era rifugiata nella caserma dei carabinieri facendo ascoltare direttamente ai militari la telefonata con cui l’uomo la minacciava di morte.

Sempre secondo la ricostruzione degli investigatori il 50enne avrebbe iniziato a tempestare con telefonate e sms con minacce di morte, fino a pedinamenti insistenti, la donna con la quale aveva convissuto per un periodo di tempo. Al culmine di questo perdurare di cose, la vittima, si era vista costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, tanto da entrare in un grave stato d’ansia per i timori legati alla sua incolumità fisica. Ed era stata proprio la denuncia della donna a far scattare le indagini dei carabinieri poi approdate in procura. Per l’uomo era scattato prima l’arresto, con la detenzione domiciliare, e successivamente il divieto di avvicinamento alla donna. Ieri mattina è arrivata la condanna in primo grado. I difensori annunciano, una volta lette le motivazioni, ricorso in appello.(d.p.)

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