Perseguita la ex fidanzata operaio rinviato a giudizio

2 Aprile 2015

MARTINSICURO. Da gennaio è in carcere perchè, dopo aver ignorato il provvedimento del tribunale che gli vietava di avvicinarsi alla sua ex, era entrato nella casa della donna per minacciarla ed...

MARTINSICURO. Da gennaio è in carcere perchè, dopo aver ignorato il provvedimento del tribunale che gli vietava di avvicinarsi alla sua ex, era entrato nella casa della donna per minacciarla ed aggredirla.

Ieri l’uomo, un 30enne operaio albanese residente a Giulianova, è stato rinviato a giudizio per stalking dal gup Giovanni de Rensis. Il processo inizierà a giugno. I fatti si sono verificati a Villa Rosa. A gennaio all’uomo era stato notificato un provvedimento cautelare del tribunale di Teramo che gli aveva vietato di avvicinarsi a meno di 500 metri dall’abitazione della ex. Il provvedimento deriva da una denuncia, presentata dall’ex compagna il 20 novembre scorso.

Dopo una serie di approfondite indagini il pm Laura Colica ha accusato l’uomo sequestro di persona, stalking, atti persecutori, minaccia e violenza nei confronti della sua ex. L'uomo evidentemente non era riuscito a digerire l’abbandono. Sempre secondo l’accusa, durante il rapporto si sarebbero verificati violenti litigi per gelosia e la donna sarebbe stata anche rinchiusa in casa (per questo l’accusa di sequestro). Da qui la denuncia della donna e il successivo provvedimento di allontanamento richiesto dalla procura e concesso dal gip. Ma il giorno in cui la polizia gli notificò il provvedimento, l’uomo si recò a casa della ex per aggredirla e minacciarla. Fu la stessa donna a chiamare gli agenti con il suo telefonino che intervennero sul posto, bloccarono ed arrestarono l’uomo.

ARRESTO. S.B., 32enne di Martinsicuro, è stato arrestato e trasferito in carcere a Teramo per violazione degli obblighi imposti dal giudice di sorveglianza. L’uomo era stato ammesso alla misura alternativa per reati quali resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri della locale stazione lo hanno arrestato.

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