Perseguita per mesi una conoscente Postino a processo

12 Dicembre 2014

TERAMO. L'aveva conosciuta sul posto di lavoro. Ed anche se lei non lo aveva mai degnato di attenzione lui si era innamorato. E così aveva iniziato a corteggiarla. Inizialmente in maniera gentile,...

TERAMO. L'aveva conosciuta sul posto di lavoro. Ed anche se lei non lo aveva mai degnato di attenzione lui si era innamorato. E così aveva iniziato a corteggiarla. Inizialmente in maniera gentile, educata. Cercando di farle capire il suo interesse con piccoli gesti.

Ma di fronte alla totale indifferenza della donna ad un certo punto avrebbe deciso di cambiare strategia, iniziando a perseguitarla con telefonate, bigliettini, scritte sui muri, post it lasciati sulla macchina, veri e propri appostamenti sotto casa. Tanto da farla sprofondare in un vortice d'ansia che alla fine l'aveva spinta a rivolgersi ai carabinieri. Una denuncia che ieri ha fatto finire l'uomo davanti al gup Domenico Canosa, che lo ha rinviato a giudizio per stalking. A finire a processo, con la prima udienza fissata per il 5 giugno, Antonio Cardamone, 63 anni, ex postino teramano, difeso dall'avvocato Paola Pedicone, che adesso dovrà rispondere di atti persecutori nei confronti della donna.

La vicenda risalirebbe agli inizi del 2014 quando l'uomo avrebbe iniziato a corteggiare la donna, poco più giovane di lui. Un corteggiamento che all'inizio sarebbe stato gentile, educato. Tanto che la donna non avrebbe mai pensato che quell'interessamento, tra l'altro non corrisposto, si sarebbe poi trasformato in un incubo. Ma secondo l'accusa ben presto l'uomo avrebbe deciso di intensificare il corteggiamento, iniziando a tempestarla di telefonate, di sms, di post it lasciati sulla macchina e bigliettini d'amore nella cassetta della posta. Messaggi che nel corso del tempo sarebbero diventati, in alcune occasioni, anche volgari e con l'uomo che avrebbe esternato i suoi sentimenti nei confronti della malcapitata anche con scritte sui muri. Ma non solo. Pur di vederla in alcuni casi si sarebbe anche reso protagonista di veri e propri appostamenti sotto casa della donna, che alla fine avrebbe iniziato a temere per la sua incolumità. Un continuo stato d'ansia che alla fine l'avrebbe spinta a denunciare tutto ai carabinieri che a luglio avevano notificato all'uomo un provvedimento con cui gli si vietava di avvicinarsi alla donna. Una vicenda finita ben presto sul tavolo della procura e poi del gip, con l'uomo rinviato a giudizio per stalking.

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