Perseguita una cantante, finisce a processo

13 Luglio 2023

Quarantenne teramano accusato di seguire la donna nei locali: «Per fermarmi mi devono arrestare»

TERAMO. In aula, durante l’esame da imputato, ha detto che «non pensava di aver dato così tanto fastidio».
È per stalking che un 40enne teramano è finito a processo con l’accusa di aver perseguitato per un lungo periodo la donna di cui si era invaghito a tal punto da pedinarla e seguirla in tutti i locali della costa in cui la vittima si esibiva come cantante. Un atteggiamento persecutorio che nella donna ha generato uno stato di ansia e di stress tale da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita e in alcuni casi ad annullare gli impegni lavorativi per non uscire dalla sua abitazione. L’uomo, che per questa vicenda è stato arrestato e successivamente scarcerato, ora ha il divieto di avvicinare la vittima e i posti da lei frequentati. Secondo la ricostruzione della Procura l’uomo, tutte le sere si presentava nei locali in cui la donna cantava, aspettandola fino alla fine degli spettacoli e seguendola fuori. Così si legge nella richiesta di rinvio a giudizio: «Minacciava la parte offesa ripetutamente con frasi quali “Stai tranquilla, per ora non ti devo fare niente, tu mi piaci troppo». E ancora: «Mettitelo bene in mente, io non smetterò mai e ti continuerò ad inseguire, mi devono arrestare per farmi smettere” dicendole che nulla gli avrebbe impedito di seguirla e che conosceva tutti i suoi spostamenti, le inviava numerosi messaggi tramite applicativo Massenger». Sempre secondo l’accusa più volte l’avrebbe minacciata dicendole “E adesso ti aspetto sotto casa tua, tanto prima o poi devi tornare a casa». In un caso l’avrebbe seguita a bordo della macchina spaventando a tal punto la donna che in quell’occasione intervennero i carabinieri. Il processo davanti alla giudice Claudia Di Valerio è stato aggiornato.(d.p.)
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