Perseguitano i vicini di casa: «Infastiditi dai bambini piccoli»

2 Ottobre 2022

Indagati due coniugi teramani di 61 e 63 anni. Secondo l’accusa avrebbero rigato la macchina,  fatto pipì sul pianerottolo e manomesso la cassetta della posta della famiglia confinante

TERAMO. Dalla pipì fatta sul pianerottolo alla cassetta della posta manomessa con la corrispondenza tagliuzzata: c’è tutto il repertorio da codice penale nell’ennesimo caso di stalking tra vicini declinato in un fascicolo della Procura teramana. Sotto accusa due coniugi di 61 e 63 anni: entrambi sono indagati per stalking e danneggiamento. Sono accusati di aver perseguitato la famiglia di dirimpettai perché, questa una prima ipotesi, infastidita dai bambini che giocavano in casa. Agli atti, per ora, ci sono le accuse contenute nella denuncia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti negli ultimi sei mesi i due avrebbero letteralmente perseguitato la famiglia, genitori e due bambini di 3 e 6 anni, occupanti della villa a schiera confinante fino a costringerli a lasciare per qualche tempo l’abitazione e trasferirsi nella casa al mare. In particolare dopo l’ultimo episodio: la coppia ha ritrovato degli sfregi sulla macchina parcheggiata nell’area condominiale. A scatenare le reazioni della coppia, questo quanto emerge dagli atti, il fastidio per il vociare dei bambini in casa. Per questo i due avrebbero iniziato a vessare la famiglia: prima con continui richiami verbali e poi dalle parole sarebbero passati ai fatti. In un’occasione avrebbero parcheggiato la sua vettura proprio a ridosso del cancello dell’abitazione impedendo di fatto agli altri di uscire. In un’altra occasione avrebbero lasciato una busta di spazzatura davanti all’uscio della villetta confinante. Episodi che le parti offese mettono in capo ai coniugi e per cui hanno presentato denuncia. Ma, sempre secondo l’accusa, dopo la denuncia il clima si sarebbe ulteriormente arroventato. Accuse sempre respinte dalla coppi a: i due 60enni hanno sostenuto di non essere gli autori degli episodi contestati pur ribadendo il fatto che in più occasione sarebbero stati infastiditi dal vociare dei bambini in casa più volte segnalato ai genitori. Ormai da tempo la vita in condominio è spesso fonte di dissidi e contrasti che da anni riempiono le aule di giustizia penale.(d.p.)
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