Personale in nero e scarsa igiene: ristorante chiuso e maxi multa

6 Novembre 2023

I carabinieri accertano irregolarità anche nella sicurezza, sanzione da 48mila euro per il titolare Sequestrati e distrutti oltre 1.500 chili di alimenti per la mancata tracciabilità del prodotto

SILVI. Lavoratori in nero, sistema di videosorveglianza installato abusivamente, irregolarità nell’applicazione di norme di sicurezza: scatta la chiusura per un ristorante di Silvi.
Il provvedimento è la conseguenza di un’attività di controllo congiunta portata avanti dai carabinieri della stazione della cittadina, del nucleo ispettorato del lavoro , il Nil, e del nucleo antisofisticazioni e sanità, il Nas. Al titolare del locale, inoltre, è stata fatta una sanzione amministrativa di 48mila euro.
Durante una vasta attività di controllo in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro scattata nel fine settimana, i militari hanno ispezionato il locale. «Sono state riscontrate diverse irregolarità riguardanti il rispetto delle norme antinfortunistiche a tutela dei lavoratori», si legge in una nota dei militari, «tra cui la mancanza della prescritta cassetta di primo soccorso, la mancata formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la mancata nomina del medico competente, l’installazione abusiva di impianto di videosorveglianza senza la prescritta autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro, l’ omessa sorveglianza sanitaria e la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale perseguite con sanzioni per oltre 8.000 euro . Inoltre, è emersa la presenza di 9 lavoratori impiegati in modo irregolare, ossia “in nero”. Ciò ha comportato la sospensione dell’attività imprenditoriale».
I militari del Nas hanno riscontrato carenze igienico sanitarie e omesse attuazioni della normativa relativa all’Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points, traducibile in sistema di analisi dei rischi e punti di controllo critico). Nel corso dei controlli è stata riscontrata l’omessa tracciabilità dei prodotti conrelativo sequestro e distruzione di oltre 1.500 chili di alimenti, cui ha fatto seguito una sanzione amministrativa di 4.500 euro. «I servizi di controllo nel settore», conclude la nota, « saranno ripetuti dai carabinieri con lo scopo di salvaguardare la salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e la regolarità delle assunzioni».(red.te)
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