Pesca abusiva delle vongole al porto è bagarre per le multe

Gli armatori non aderenti al Cogevo alzano la voce dopo essere stati sorpresi a pescare con l’elica «Ancora una volta noi siamo penalizzati, non è giusto che ci sia questa differenza con i consorziati»
GIULIANOVA. Pesca abusiva di vongole: la guardia costiera eleva sanzioni per oltre 16.000 euro e al porto scoppia la bagarre con la protesta dei pescatori non aderenti al Cogevo, il consorzio che gestisce le vongolare operanti nel porto di Giulianova, che alzano la voce. Sono tre le imbarcazioni che ieri mattina sono state multate perché sorprese a pescare con l'elica, pur non essendo aderenti al Cogevo, mentre un altro natante, consorziato, è stato sanzionato perché trovato intento a pescare sotto costa, a circa 300 metri dalla costa.
Per ogni multato c’è stato un verbale di 4.000 euro, e proprio l'elevato importo da pagare ha destato la rabbia da parte delle prime tre vongolare sanzionate, provenienti da Tortoreto, Roseto ed Alba. I tre mezzi sono stati fermati perché intenti a pescare con l'elica, cioè a motore acceso, una tecnica che può essere utilizzata solo dalle imbarcazioni aderenti al Cogevo. I non iscritti al consorzio (7 vongolare sulle 80 presenti in porto), invece, possono effettuare la pesca servendosi unicamente dell'ancora, per poi trascinarsi mediante il verricello, una sorta di argano posto sulle imbarcazioni. «Siamo sempre penalizzati, è ingiusto che vi sia questa differenza fra noi ed i consorziati», dichiarano i multati, i quali affermano come le rispettive richieste di adesione al Cogevo, che permetterebbe anche a loro di spostarsi per mezzo dell'elica sarebbero state ostacolate dal consorzio stesso. Ma secondo alcuni aderenti al Cogevo sarebbero proprio gli stessi pescatori sanzionati a non volersi mettere in regola: l'iscrizione al consorzio prevede, fra l'altro, l'ammodernamento e l'adeguamento dell'attrezzatura da pesca, oltre che il versamento delle quote associative, regole che non sarebbero accettare dai non aderenti. «La norma riguardante l'uso dell'elica deve essere cambiata», ribadiscono i vongolari multati, che ieri mattina hanno manifestato tutto il proprio disappunto in porto. La protesta ha indotto l'Ufficio circondariale marittimo a richiedere l'intervento dei carabinieri i quali, giunti in porto, hanno contribuito a calmare le acque. Assieme agli uomini della guardia costiera, inoltre, i militari hanno sventato il tentativo, da parte di un pescatore, di condurre illegalmente 40 kg di vongole fuori dal porto. L'uomo, forse approfittando della confusione generatasi sul posto, aveva cercato di trasportare all'esterno dello scalo il prodotto ittico su un mezzo non idoneo alla conservazione del pescato. Il trasgressore è stato multato con una sanzione pari a 1.500 euro, mentre le vongole sono state sequestrate. Non è la prima volta che si verificano fenomeni abusivi di pesca con l'elica da parte di imbarcazioni che non possiedono le dovute autorizzazioni: nel corso degli ultimi due anni l'Ufficio circondariale marittimo è intervenuto più volte sanzionando alcuni vongolari.
Sandro Petrongolo
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