Pesci morti alla foce del Vibrata: è allarme ad Alba e Martinsicuro

Ruzzo Reti ammette: «Inconveniente tecnico nella rete fognaria, ma immediatamente risolto» I due Comuni fanno analizzare l’acqua del mare alla ricerca di possibili sversamenti. Oggi i risultati
VAL VIBRATA. Undici anni esatti dopo il grave caso del Ferragosto del 2010, ieri migliaia di pesci senza vita galleggiavano nell’acqua alla foce del torrente Vibrata, tornando a far paura ad Alba Adriatica e Martinsicuro affollate di turisti. Ma immediata l’azione dei due Comuni e della Ruzzo Reti: la probabile causa è stata individuata e sistemata, sono state effettuate le analisi sull’acqua del torrente e del mare - i risultati sono attesi per questa mattina - e nel Vibrata sono stati gettati bioenzimi in grado di stimolare la naturale depurazione dell’acqua. Mentre gli accertamenti sono in corso, nessun divieto di balneazione preventivo è stato però firmato dai sindaci, né è stata transennata l’area intorno alla foce.
Le prime segnalazioni di forte odore e pesci morti risalgono già alla serata del 15 agosto. Ma è ieri mattina che è scattato l’allarme vero e proprio, che ha portato tecnici della Ruzzo Reti e comunali a controllare la foce del torrente con sopralluoghi, ispezioni e analisi. Nel primo pomeriggio, i due Comuni hanno inviato una nota congiunta: «I sindaci dei Comuni di Alba Adriatica Antonietta Casciotti e di Martinsicuro Massimo Vagnoni, ricevuta la nota della società Ruzzo Reti, stanno adottando apposito e prudenziale atto con il quale hanno disposto, a mezzo di ditta specializzata ed accreditata, gli opportuni e prudenziali prelievi nel tratto interessato a ridosso della foce del torrente Vibrata, già oggetto comunque del divieto permanente di balneazione. Contestualmente invitano la Ruzzo Reti a relazionare prontamente circa le attività ricognitive dalla stessa posta in essere».
Gli stessi sindaci hanno diffuso la nota della Ruzzo Reti, che segnala un problema nelle rete fognaria albense: «Si comunica che nella mattina di oggi 16 agosto 2021 è stato riscontrato un inconveniente tecnico presso l'impianto di sollevamento fognario ubicato in via IV ottobre di Alba Adriatica. L'impianto, dotato di dispositivo di allarme per invio di messaggistica da remoto, provvisto altresì di gruppo elettrogeno di sicurezza con serbatoio costantemente colmo di carburante per la completa capacità volumetrica disponibile, è stato rinvenuto stamani 16 agosto 2021 in stato di fermo, rilevando l'utilizzo di tutto il carburante caricato. L’impianto è stato immediatamente ripristinato, ed è regolarmente funzionante. Sono in corso attività ricognitive circa possibili effetti verso corpi idrici superficiali, con contestuale attivazione di società specializzate per recuperi e ripristini, a tutela del comune patrimonio che l'ambiente rappresenta».
Si stanno quindi compiendo tutti gli accertamenti necessari per stabilire se e in che misura l’inconveniente tecnico della rete fognaria albense possa aver provocato la morte dei pesci e se ci possano essere conseguenze per l’attività di balneazione.
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