Pesci morti alla foce del Vibrata Rientrato l’allarme per il mare

19 Agosto 2021

Nessun inquinante trovato nell’acqua davanti alla costa di Alba Adriatica e a quella di Villa Rosa Fermato in tempo lo sversamento di liquami dopo il problema tecnico nella rete fognaria del Ruzzo

VAL VIBRATA. È rientrato l’allarme per la balneazione ad Alba Adriatica e Martinsicuro affollate di turisti: non sembra esserci stato inquinamento del mare, dopo il caso della morìa di pesci alla foce del torrente Vibrata, causata dalle conseguenze di un problema tecnico alla rete fognaria della Ruzzo Reti avvenuto tra il 15 e il 16 agosto.
LE ANALISI SUL MARE. «Abbiamo ricevuto i risultati definitivi, che sono negativi rispetto alla presenza di inquinamento in mare. Questo ci mette tranquillità, ma per ulteriore scrupolo abbiamo deciso di effettuare nuove analisi alla foce del Vibrata», dice il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, facendo riferimento ai prelievi commissionati a una ditta privata in tre punti del mare antistante la località ed effettuati lunedì mattina, che hanno mostrato valori sia di batteri escherichia coli che enterococchi nella norma per la balneazione, ma anche al nuovo prelievo effettuato ieri mattina. «Abbiamo riservato una attenzione particolare per la risoluzione immediata del problema», aggiunge la prima cittadina albense che, insieme a componenti dell’amministrazione, ad alcuni operatori turistici, alla Ruzzo Reti e al Comune di Martinsicuro, ha affrontato di petto la vicenda fin dalle prime ore della mattina del 16, appena giunte le segnalazioni di migliaia di pesci morti nel tratto finale del torrente Vibrata. Anche a Martinsicuro è rientrato l’allarme per il mare antistante Villa Rosa: «In municipio sono arrivati gli esiti delle analisi che abbiamo richiesto, che non registrano il superamento dei valori di inquinamento», conferma il sindaco Massimo Vagnoni, continuando: «Questo report farà proseguire normalmente la balneazione nella nostra cittadina senza apporre nessun divieto. L’Arta è stata avvisata e ora aspettiamo che l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha effettuato alcuni campionamento e preso alcuni pesci morti, ci faccia una relazione per capire che cosa sia successo».
LE CAUSE DELLA MORÌA. Come ricorda Vagnoni si indaga ancora sulle cause della morìa di pesci, mentre tutto lascia pensare a un’asfissia dovuta dallo sversamento di liquami nel torrente. Non c’è ancora una ricostruzione ufficiale e completa dell’accaduto, ma qualche dettaglio in più è filtrato sull’inconveniente tecnico all’impianto si sollevamento della rete fognaria di via IV Ottobre ad Alba ammesso dal Ruzzo. Una delle pompe si sarebbe surriscaldata, mandando in blocco anche le altre, mentre il generatore di emergenza, ritrovato senza carburante, non avrebbe funzionato a dovere. Questo avrebbe provocato il mancato deflusso dei liquami - o di una parte di essi - verso il depuratore, con conseguente sversamento nel torrente. Il problema, immediatamente risolto dalla Ruzzo Reti, ha comunque avuto durata limitata: lo sversamento è stato sufficiente per uccidere i pesci nel torrente, ma, a quanto pare, non per inquinare il mare albense e martinsicurese.
(Ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
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