Pesta la compagna, arrestato

6 Settembre 2019

Martinsicuro, pugni e calci in testa e ferite da taglio. Un vicino dà l’allarme e arrivano i carabinieri

MARTINSICURO. I carabinieri lo hanno arrestato dopo il pestaggio alla convivente per motivi presumibilmente legati alla gelosia. Pugni e calci, anche alla testa, come dimostrano le ferite riportate dalla donna al termine di una discussione avvenuta in casa dell’amico di lui, dove la coppia era ospite a Martinsicuro.
La violenza si è consumata mercoledì sera e durante il pestaggio è spuntato anche un coltello. L’uomo avrebbe utilizzato il manico per ferire ulteriormente la compagna, che però presentava anche delle ferite da taglio. Insomma: poteva finire tragicamente se la donna, una brasiliana di 46 anni, non fosse riuscita a fuggire e se un vicino che aveva sentito le urla non avesse dato l’allarme al 112. Soussi Mohamed Amin, 33 anni, marocchino con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali, maltrattamenti e minacce con strumenti atti ad offendere. L’arresto del marocchino, alto oltre un metro e 90, pugile, che risiede nel Milanese, è stato convalidato dal gip che per il momento ha disposto la detenzione nel carcere di Castrogno. Nelle prossime ore il magistrato dovrà decidere se tenerlo dentro o concedergli i domiciliari in Lombardia.
Le ferite inflitte dall’uomo alla compagna sono state giudicate, dai medici del pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, guaribili in 21 giorni. La donna quando sono arrivati i carabinieri era appena scesa in strada scappando dall’appartamento in cui si stava consumando l’aggressione. Aveva con sé le valige. Sul posto si è portata la pattuglia della stazione di Nereto, dirottata a Martinsicuro dalla centrale del 112. L’arresto è stato immediato, in flagranza di reato. I militari hanno sequestrato il coltello.
©RIPRODUZIONE RISERVATA