Petizione contro l’antenna del 5G: mille firme per bloccare i lavori

Aumenta il numero delle adesioni raccolte dal comitato, sostegno da Cinque stelle e Cardinali (Lega) Dopo i sopralluoghi di tecnici e polizia municipale, il Comune è pronto a sospendere l’autorizzazione
GIULIANOVA. La sospensione dei lavori per l’installazione dell’antenna 5G a Case di Trento è vicina ad una svolta: il Comune si schiera dalla parte del comitato dei residenti, che intanto raccoglie oltre mille firme per bloccare la realizzazione dell’impianto. Nel fine settimana, il comitato “Case di Trento contro l’antenna”, ha organizzato un presidio per la raccolta firme e la distribuzione di materiale informativo al belvedere, nella parte alta della città, superando di gran lunga l’obiettivo delle mille adesioni. «Il presidio è andato molto bene, tanta adesione da parte delle persone, anche dei non residenti», riferisce il presidente Antonio D’Elpidio, «venerdì pomeriggio c’è stato un sopralluogo dell’ufficio tecnico comunale e della polizia municipale a Case di Trento: è stato verificato lo stato dei lavori per la realizzazione dell’impianto, ricominciati da qualche giorno, abbiamo intenzione di continuare con la nostra protesta a oltranza», sottolinea D’Elpidio, «per bloccare la costruzione dell’antenna prima che sia troppo tardi, la nostra è una lotta contro il tempo».
Ma la situazione potrebbe subire una svolta già nelle prossime ore. Proprio oggi l’amministrazione, dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti e sopralluoghi in prossimità del cantiere, dovrebbe emanare un provvedimento di sospensione dell’intervento, che comporterebbe l’interruzione immediata delle operazioni. Il comitato contro l’antenna, intanto, ha annunciato una sfilata di residenti con fiaccole accese in segno di protesta, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza. «Ribadiamo il concetto che non siamo sfavorevoli all’antenna», conclude D’Elpidio, «ma non vogliamo che venga installata vicino alle nostre case, dove vivono bambini, malati oncologici e persone fragili: scopo della nostra protesta è trovare una soluzione, un compromesso fra le parti, ovvero privati, Comune e cittadini». Anche il Movimento 5 stelle si unisce alla protesta degli abitanti della frazione Case di Trento contro l’installazione dell’antenna. «Esortiamo i cittadini giuliesi», afferma il portavoce Mauro Di Criscenzo, «a porre in essere un gesto di solidarietà, appoggiando la petizione avviata; come forza politica chiediamo in particolare al sindaco di voler valutare effettivamente la possibilità di sospendere le eventuali autorizzazioni concesse e verificare il rispetto delle distanze previste dalla legge». Al gazebo organizzato dal comitato dei residenti, ha fatto visita anche la consigliera regionale della Lega Simona Cardinali, che ha firmato la petizione.
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